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La fine della guerra fredda

La fine della guerra fredda con la caduta del muro di Berlino da il via a una nuova stagione di guerre. Il sistema di accumulo capitalistico globale legato alla produzione e vendita di armi fa la guerra a se stesso. L'America è una parte grande del sistema globale della guerra, e distrugge parti del sistema che esso stesso ha contribuito in parte a creare internazionalmente, per dare vita ha un nuovo ciclo di produzione e vendita di armi. È il sistema multinazionale della guerra che si autodistrugge e si ricrea sulla pelle delle periferie e delle semiperiferie del mondo, morti, feriti, sfollati, spesa pubblica. Per questo l'Italia nella Costituzione ripudia la guerra. D obbiamo sperare nel ricambio politico internazionale, nella finanza etica.

Sistema globale

La guerra è un sistema globale di multinazionali, con un sistema multinazionale di poteri, l'obiettivo del sistema nel suo complesso e delle sue singole parti è l'accumulo di denaro, senza sosta ad ogni costo. O no?

Viva la resistenza

Se si facesse uno studio storico-statistico sulle guerre, di aggressione, di difesa e di resistenza (che sono due cose diverse, secondo me, la difesa e la resistenza), chissà cosa verrebbe fuori, in termini di numero di vittime, feriti, sfollati, di arricchimenti, carriere, bilanci pubblici, comparando per esempio le guerre dell'800 e le guerre del 900. La domanda è perché l'Italia ripudia la guerra etc. dopo la fine della seconda guerra mondiale? È cambiato qualcosa che rende migliore l'opzione del ripudio? Secondo me le guerre di difesa nazionali e internazionali sono comunque una maggiore perdita per i soggetti deboli e la popolazione ma non so se sia vera questa mia teoria e soprattutto se sia dimostrabile empiricamente nella storia mondiale del 900. Viva la resistenza!

Stati e eserciti

Che cosa di una guerra tra stati e i suoi eserciti sia concordato o previsto in anticipo, non lo sappiamo noi comuni cittadini. Ci sono delle gerarchie decisionali in ogni stato e cosa concordano, più o meno tacitamente durante una partita di guerra, morte e distruzione, non si sa. In tutti i casi, la guerra genera una montagna di soldi per tanti. E ogni ministero della difesa forse è solo un terrificante ministero della guerra e niente più.

Ascolto

A volte cerco di valutarmi come ascoltatore di musica, cerco di capire insomma come è fatta la mia propensione all'ascolto di musica. A parte la evidente differenza di esperienza tra adesso e quando avevo venti anni, cerco anche di capire da cosa sia affascinata la mia curiosità, una certa apertura, un avvicinamento e che cosa generi invece in me lo scetticismo, se non la chiusura verso qualcosa. Per esempio, l'ascolto di musica per pianoforte jazz mi porta verso certe cose e non altre, qualche elemento del gusto l'ho lasciato alle spalle nel tempo ma per altri elementi mi piacciono le cose di sempre. Però c'è sempre un movimento dinamico nell'ascolto di qualcosa, tra curiosità e scetticismo, che è abbastanza misterioso. Buongiorno a tutti! :) 

Essere napoletani

Cosa è Napoli e cosa la rappresenta maggiormente, per i napoletani stessi e per chi non lo è? I suoi artisti, vecchi e nuovi, i suoi luoghi storici, le sue periferie, le sue bellezze, i suoi difetti, i suoi abitanti e le loro vite? Vedere una città è una cosa difficile, anche per chi la vive. Una cosa è sicura, Napoli è capace di riempirci, è capace di riempire le nostre identità, a volte facilitandoci la vita, a volte facendo scomparire la nostra particolarissima specificità di individui e il nostro pensiero libero. Per molti anni forse era forte la sensazione di doverla "difendere" idealmente dalle offese cieche di tanti pregiudizi negativi mentre da pochi anni sta ritornando ad essere un brand positivo, a prescindere da quanto sia effettivamente migliorata, e sicuramente lo è per diverse cose. Questa è una cosa positiva, perché chi la ama, per la sua bellezza e unicità, potrà concedersi maggiore tranquillità, sentendola meno attaccata, sentendosi meno attaccato. A me piace...

Casalingo

La profonda sensazione di essere a casa, non riguarda solo la casa, la città ma anche quella di essere centrati, più o meno, nella vita che si sta conducendo, di non avere bisogno di nulla o quasi. Io sono proprio un casalingo, in tutti i sensi. :) (Satira domestica) Canzone consigliata: Puorteme a casa mia - Pino Daniele.