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L'albero del jazz

La storia del jazz è come un grande albero con radici, rami principali e secondari. Sia gli ascoltatori sia i musicisti possono posizionarsi su qualsiasi ramo. A volte fanno rinsecchire il ramo, a volte lo tengono florido, vivace, rinnovato. Infine, a volte dal grande albero del jazz nascono dei rami nuovi... forse più lentamente o più impercettibilmente rispetto al secolo scorso, periodo in cui, da un decennio all'altro, c'erano grandi e affascinanti novità. Canzone consigliata: Frutta originale - Eugenio Bennato.  

Effetti

Che effetti ha, in un determinato periodo e luogo, il relativo impoverimento economico sulle opinioni politiche? Che effetti aveva negli anni 50 il cinema americano sui consumi americani? Che effetti ha la massiccia diffusione di cronaca nera sui consumi culturali degli italiani? E che effetto ha sui consumi di beni e servizi? Che effetti ha l'alzamento del livello di istruzione sul voto politico e come si differenziano gli effetti territorialmente?  Che effetti hanno sui consumi i social network, per le varie fasce di età? Ma soprattutto chi studia questi effetti ed elabora nuove teorie e nuovi palinsesti mediatici, pubblicitari e cinematografici?  E in Italia chi sono gli esperti internazionali di teorie e tecniche di comunicazioni di massa?  Chi sono in Italia gli esperti internazionali di modelli socioeconomici del tipo causa-effetto? Continuando, che effetti hanno contenuti informativi continui di prevenzione medica sui consumi di integratori alimentari, sulle abitud...

Persona per bene

Ma essere una persona "per bene" finisce quando il fine giustifica i mezzi? O magari per la lotta contro un male peggiore? Oppure quando si lotta inconsapevolmente contro se stessi, si smette di essere per bene? Oppure si smette di essere una persona per bene solo per un errore di valutazione ripetuto? Oppure si smette di essere una persona per bene per scelta? Oppure il bene è il male sono strettamente connessi oppure magari neanche esistono il bene e il male, sono solo lievi sfumature dell'esistenza? Oppure si smette di essere una persona per bene perché per vari motivi è necessario che sopravviva almeno un miliardo sul conto corrente? Una persona per bene può smettere di esserlo solo per sopravvivere o per proteggere altri? Semplici domande filosofiche. Oppure una persona può essere per bene e per male ma solo Dio, Budda, Allah può giudicarla oppure per capirlo bastano magistrati con un codice penale aggiornato ai nuovi reati? (Satira per bene)

Bilanci

Da questa nuova ondata di guerre, di crimini politici nazionali e internazionali ognuno trarrà il suo vecchio e nuovo decalogo di verità sul mondo, sulla politica, sull'occidente e sul resto del mondo. Qualcuno avrà definito meglio le sue idee o avrà trovato la forza e la voglia di scriverle sui social, e di esporsi a commenti di tutti i tipi, qualcuno si metterà addirittura a studiare storia, economia, controinformazione o a fare politica, etc. ... io speriamo che me la cavo (Satira modesta).

Satira futurista

Il capitalista, il politico, il liutaio, l'intellettuale, il borghese, il ciabattino, l'insegnante, l'artista... mestieri e professioni che tendono a scomparire. (Satira futurista) È solo una battuta a metà con una intuizione sociologica molto sintetica, forse andrebbe approfondita, magari sul web con l'intelligenza artificiale.  Però, per dirla in breve... mi pare che il capitalista familiare tenda alla delega verso manager superpagati, i politici gestiscono budget di spesa pubblica sempre più residuali rispetto al budget in mano alla classe di amministratori pubblici, che usano metodi di pianificazione e controllo di spesa moderni. L'intellettuale tende a diventare un esperto settoriale, che spesso deve dialogare con altri tipi di esperti di altri settori per non dire sciocchezze. L'insegnante non è più da tempo un carismatico e esclusivo custode di conoscenze e saperi, che ormai sono disponibili ovunque e l'artista viene affiancato da tanti creatori di co...

Esperti

Non si tratta di adeguarsi al pensiero di un esperto ma di alimentarsi con riflessioni esperte, profonde, veritiere, variegate. Tutto sommato si può fare, con un po' di cura continuativa per la propria cultura e tanta pazienza e lavoro. Leggere, interpretare personalmente, vedere, sentire, scegliere, farsi domande e trovare qualche certezza, personalmente e collettivamente. Il web comincia a dare sempre più risposte con richieste specifiche all'intelligenza artificiale ma contano sempre le persone, le loro scelte evolutive culturali. Le macchine, l'economia, la cultura, il lavoro, le organizzazioni sono per noi singoli e non il contrario.

James Senese

Ogni canzone è un messaggio di idee e sentimenti, poi nel loro insieme i pezzi di un artista lanciano un messaggio più articolato ma con una sua poetica o filosofia della vita unica. Però, quando si impara ad ascoltare, mano mano, riconosci tante cose nel lavoro di un artista. Per esempio, nella musica del grande James Senese, tra le altre cose, c'è una maniera molto personale di organizzare i suoni, gli strumenti di un pezzo. Questo riguarda il modo particolare di usare le tastiere, per esempio, oppure di usare la voce, di arrangiare i fiati o fare gli assoli. In questo senso, il suo lavoro è una miniera di idee originali e non omologate a nessuno stile, né il jazz, né il jazz-rock o la fusion, né il pop. C'è un lavoro di ricerca continuo, non sempre rassicurante per l'orecchio del pubblico ma sempre prezioso per chi vuole ascoltare e scoprire nuove cose.  In questo approccio, oltre che nella sua poetica e grande umanità, mi riconosco molto affine, nei miei pi...