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Vedere tutto

Cambia l'informazione, cambia il sistema dei mass media e cambia anche la percezione del mondo, sembra tutto peggiorato, colonialismo, sfruttamento, inquinamento, povertà, malattie, tirannie, corruzione, malessere, manipolazioni ma forse stava già molto rovinato da un po'. Adesso si può vedere tutto con più ampie possibilità di conoscenza ed è cominciata l'esperienza della crisi perpetua e diffusa, di tipo economico, politico, istituzionale, culturale, tecnocratico, finanziario, democratico, ambientale. La domanda potrebbe essere: è tutto peggiorato o stiamo solo perdendo un equilibrio che era solo apparente, nelle nostre società e nelle nostre vite? Il pianeta e le nostre società stanno perdendo le loro maschere, il resto è tutto da creare, da realizzare molto meglio di prima.

Lo sbaglio

Tutto sommato osservare una persona sbagliata, un'azione sbagliata, un progetto sbagliato, una politica sbagliata, un'idea sbagliata può anche renderti la vita più semplice, come spettatore, ma è anche un modo per farsi distrarre, per non farti cercare, per non farti immaginare, per non farti studiare, perché ci si può accontentare di criticare il grande ed evidente sbaglio progettuale, politico, filosofico, di comportamento, senza andare mai oltre. O no?

Lo stereo

Bisognerebbe riascoltare certe canzoni e certi dischi su un buon impianto stereo. Ascoltare musica può essere una forma di cura per sé stessi, è come sciogliere i nodi del proprio mondo interiore, per affrontare la vita e la società con le giuste energie. Canzone consigliata: Stella nera (album Musicante) - Pino Daniele

Politica debole

La politica è troppo debole e vuota idealmente per governare, governano gli interessi forti, cioè la tecnica finanziaria capitalistica e la tecnica razionale amministrativa. Per inserirsi come terza forza autonoma la politica deve riuscire a integrare e governare questi punti di vista tecnici, il Movimento cinque stelle all'inizio aveva imboccato questa via ma il gruppo dirigente in parlamento è stato debole e ha ceduto purtroppo alle vuote lusinghe di governo.

Libertà (2)

La libertà è una condizione individuale che dipende dalla società. Cioè a seconda di come la società è sviluppata, in un dato contesto materiale, l'individuo è più o meno libero. Storicamente la libertà di alcuni gruppi è stata costruita sulla schiavitù di altri, poi è nato lo stato di diritto che ha provato ad aggiustare un po' le cose, a sancire e difendere la libertà di ciascun individuo, in una misura minima, di base. Però la libertà è anche un sentimento personale, anche una ricerca personale, sia materiale sia sentimentale. Ma la libertà non piace a tutti, qualcuno la giudica faticosa, qualcuno la giudica pericolosa, per sè e per gli altri. A me piace molto la libertà ma non gli corro appresso, cerco di essere libero anche dalla libertà! :)

Strutture organizzative

In un mondo così complesso e articolato forse siamo indotti a dare troppa importanza alle responsabilità individuali, dividendo tra buoni e cattivi, che effettivamente esistono ma tutti gli output economici, politici, culturali, artistici, nel settore pubblico e nel settore privato, output di pensiero, di prodotto, di servizio sono da attribuire maggiormente a una buona o a una cattiva organizzazione, a buone o a cattive procedure, a buone o a cattive tecniche organizzative. L'eroe buono o cattivo fa piuttosto parte del mito del Far West, dell'eroe nella giungla, del naufrago sull'isola deserta. Anche un eroe sportivo è frutto di uno staff, di tecniche di allenamento elaborate da scuole sportive, da staff di supporto. Anche un buon manager è frutto di scuole formative aziendali. Da una buona università è più facile che escano bravi scienziati, da un buon partito è più facile che escano bravi politici, da un buon giornale è più facile che escano bravi giornalisti, da una buo...

Maschere e personaggi

Totò, Alberto Sordi, Paolo Villaggio con i loro personaggi cinematografici, mantenuti quasi costanti da un film all'altro sono alcune delle maschere principali dell'italiano dal dopoguerra al boom economico. La maschera/personaggio in questo caso è come un italiano medio inventato, che serve a rappresentare il carattere nazionale ma è solo un invenzione narrativa di sintesi, non esiste nella realtà, è solo virtuale e serve come specchio collettivo per pensieri e sentimenti, in positivo e in negativo. Il problema è in che cosa scegli di specchiarti o in che cosa cercano di farti specchiare, quando programmano palinsesti, produzioni tv, produzioni cinematografiche, collane editoriali? Basta guardare i principali personaggi tv e cinematografici e delle fiction per ricostruire il clima culturale dei diversi periodi nei quali navighiamo collettivamente. C'è anche da decenni chi studia sistematicamente gli effetti dell'industria culturale, sui consumi, sulle scelte politiche,...