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La società di massa

La storia dei gruppi musicali, ma anche dei singoli artisti e del loro successo è un tema sociologico ricco e interessante da tanti punti di vista, per capire la società di massa, i suoi meccanismi collettivi, psicologici e commerciali. Pensando ai Bee Gees, gruppo longevo e prolifico ma in declino dopo gli anni settanta, provo a immaginare cosa sarebbero diventati e come sarebbero stati accolti i Beatles, se fossero arrivati insieme a fare musica nel nuovo millennio. Chissà, forse un po' come i Rolling Stones, forse con meno successo, perchè troppo romantici. È la società dei consumi di massa, le sue onde collettive, che solo una parte delle persone sa personalizzare e vivere per il meglio. Il tema di sottofondo di questa questione è l'amore, chiaramente, l'alternativa tra la passione che si consuma o che si mantiene viva nel tempo. L'amore si insegna e si impara, come tutte le cose, la passione positiva temporanea invece sembra essere più consumistica, ma anche le pas...

Mi piace quasi ogni giorno

Mi piace quasi ogni giorno: Ascoltare un po’ di musica Mangiare pane e pasta   Passeggiare e comprare qualche sciocchezza Stare al computer a fare cose Sfogliare internet e postare sui social Fare riscaldamento e stretching Occuparmi di web marketing e dei miei blog Pensare a temi sociali, economici, politici Aggiornare qualche mia competenza teorica Guardare un po’ di tv

Satira impegnata

Il lavoro, la salute, i soldi, l'amore, i sentimenti, la famiglia, gli amici, la città, i partiti, il paese, il mondo, la natura, l'arte, la democrazia, le altre persone, gli altri paesi, gli altri mondi, i ricchi, i poveri, i fortunati, gli oppressi, i popoli, le religioni, le scienze, questo, quello, noi, loro. Guarda quante cose ci sono da pensare e da fare. Poi dicono che manca il lavoro. (Satira impegnata)

La stagione culturale

Cinema, cartoni animati, TV, libri, contenuti web, musica, radio, teatro, videogiochi, scuola, università, master, formazione professionale, counseling, coaching, consulenza filosofica, psicanalisi, yoga, meditazione, contenuti gratuiti, contenuti a pagamento... in che stagione culturale siamo? Domande difficili per la domenica mattina. Canzone consigliata: Conan, il ragazzo del futuro (Sigla cartone animato).

Vedere tutto

Cambia l'informazione, cambia il sistema dei mass media e cambia anche la percezione del mondo, sembra tutto peggiorato, colonialismo, sfruttamento, inquinamento, povertà, malattie, tirannie, corruzione, malessere, manipolazioni ma forse stava già molto rovinato da un po'. Adesso si può vedere tutto con più ampie possibilità di conoscenza ed è cominciata l'esperienza della crisi perpetua e diffusa, di tipo economico, politico, istituzionale, culturale, tecnocratico, finanziario, democratico, ambientale. La domanda potrebbe essere: è tutto peggiorato o stiamo solo perdendo un equilibrio che era solo apparente, nelle nostre società e nelle nostre vite? Il pianeta e le nostre società stanno perdendo le loro maschere, il resto è tutto da creare, da realizzare molto meglio di prima.

Lo sbaglio

Tutto sommato osservare una persona sbagliata, un'azione sbagliata, un progetto sbagliato, una politica sbagliata, un'idea sbagliata può anche renderti la vita più semplice, come spettatore, ma è anche un modo per farsi distrarre, per non farti cercare, per non farti immaginare, per non farti studiare, perché ci si può accontentare di criticare il grande ed evidente sbaglio progettuale, politico, filosofico, di comportamento, senza andare mai oltre. O no?

Lo stereo

Bisognerebbe riascoltare certe canzoni e certi dischi su un buon impianto stereo. Ascoltare musica può essere una forma di cura per sé stessi, è come sciogliere i nodi del proprio mondo interiore, per affrontare la vita e la società con le giuste energie. Canzone consigliata: Stella nera (album Musicante) - Pino Daniele

Politica debole

La politica è troppo debole e vuota idealmente per governare, governano gli interessi forti, cioè la tecnica finanziaria capitalistica e la tecnica razionale amministrativa. Per inserirsi come terza forza autonoma la politica deve riuscire a integrare e governare questi punti di vista tecnici, il Movimento cinque stelle all'inizio aveva imboccato questa via ma il gruppo dirigente in parlamento è stato debole e ha ceduto purtroppo alle vuote lusinghe di governo.

Libertà (2)

La libertà è una condizione individuale che dipende dalla società. Cioè a seconda di come la società è sviluppata, in un dato contesto materiale, l'individuo è più o meno libero. Storicamente la libertà di alcuni gruppi è stata costruita sulla schiavitù di altri, poi è nato lo stato di diritto che ha provato ad aggiustare un po' le cose, a sancire e difendere la libertà di ciascun individuo, in una misura minima, di base. Però la libertà è anche un sentimento personale, anche una ricerca personale, sia materiale sia sentimentale. Ma la libertà non piace a tutti, qualcuno la giudica faticosa, qualcuno la giudica pericolosa, per sè e per gli altri. A me piace molto la libertà ma non gli corro appresso, cerco di essere libero anche dalla libertà! :)

Strutture organizzative

In un mondo così complesso e articolato forse siamo indotti a dare troppa importanza alle responsabilità individuali, dividendo tra buoni e cattivi, che effettivamente esistono ma tutti gli output economici, politici, culturali, artistici, nel settore pubblico e nel settore privato, output di pensiero, di prodotto, di servizio sono da attribuire maggiormente a una buona o a una cattiva organizzazione, a buone o a cattive procedure, a buone o a cattive tecniche organizzative. L'eroe buono o cattivo fa piuttosto parte del mito del Far West, dell'eroe nella giungla, del naufrago sull'isola deserta. Anche un eroe sportivo è frutto di uno staff, di tecniche di allenamento elaborate da scuole sportive, da staff di supporto. Anche un buon manager è frutto di scuole formative aziendali. Da una buona università è più facile che escano bravi scienziati, da un buon partito è più facile che escano bravi politici, da un buon giornale è più facile che escano bravi giornalisti, da una buo...