Post

Il bisogno di comprendere

Il male della guerra e del potere, la povertà, il disagio, l'oppressione del potere economico e politico sui popoli, la censura e la criminalizzazione del dissenso, abbiamo tutti bisogno di comprendere di più, mentre continuiamo a vivere. Non si può spiattellare tutto continuamente con immagini e propaganda nei tg e sul web senza un racconto, una narrazione del male dei nostri tempi, ci vuole una interpretazione che aiuti il nostro cuore e la nostra testa a capire, a cambiare. La vita sociale ha bisogno di passioni, non dei rovesciamenti di veleno meccanici con cui soprattutto la tv ma anche il web ci annichilisce.

Musica pop

La musica pop è un genere tipicamente degli anni 80, c'è musica elettronica, costumi, colori, temi musicali e testi leggeri. In Italia è stato un periodo abbastanza vivace, con tanti protagonisti e belle canzoni. Ma diversi artisti non hanno resistito a lungo, forse per via di una certa finzione costitutiva del genere, per un finto rapporto col pubblico e forse anche per il mondo degli addetti ai lavori, dei produttori, non so, comunque diversi di loro sono passati presto alla musica d'autore, al rock, al cantautorato, al jazz, etc Canzone consigliata: E la musica va - Eduardo De Crescenzo.

Verticismo e democraticità

Verticismo e democraticità sono due modalità alternative di esercizio del potere politico, cosa è più rapido, efficace e duraturo per la creazione di effetti sociali ed economici di benessere e prosperità, in un paese con decine di milioni di abitanti? Il concetto chiave per capire la questione, per avere una risposta solida, credo sia il consenso, la formazione del consenso, la qualità del consenso, la fondatezza del consenso. Tutto ciò che si fa senza consenso è più volubile, transitorio, passeggero, questo è il grande limite del verticismo. O no?

Ricorsi storici?

La scoperta dell'Oriente, la scoperta delle Americhe, la scissione dell'impero romano di Oriente e di Occidente, le crociate e la guerra santa, la guerra mondiale e i suoi protagonisti del novecento... il mondo dell'informazione e della politica da noi sembra ricalcare ciclicamente, da anni, degli schemi di comprensione molto semplici e storici di varie epoche passate, quando racconta il nostro mondo, forse per suscitare emozioni semplicisticamente schierate, pro o contro, di amore o odio. O forse lo fanno perché il mondo funziona, da sempre, veramente così, e non lo abbiamo ancora superato. 

Opinionismo

Quasi ogni giorno facciamo una specie di schedina su una manciata di notizie: 1 - favorevole, 2 - contrario, X - neutro. Poi ci sono le notizie della settimana, le notizie del mese, etc. Prima solo in TV, adesso anche sui social. Chiaramente valutare è fondamentale, esprimere giudizi di valore, ma questa situazione sembra quasi un modo per sfiancare la voglia e la capacità di approfondire e anche l'offerta di un surrogato della partecipazione sociale e politica, quasi a favorire un opinionismo di massa simile a quello televisivo, con tutta questa quantità di stimoli quotidiani. O no?

La democrazia

La vera trasformazione delle nostre società ha bisogno di molta partecipazione e consenso, cose che si possono ottenere solo attraverso la democrazia delle assemblee, dei consigli, delle circoscrizioni, dei comuni, delle regioni, del parlamento, dei partiti, delle associazioni. Le assemblee discutono, approfondiscono, costruiscono consenso, opposizioni, votano, propongono, decidono. In definitiva, la qualità della politica la fa la qualità del lavoro assembleare, il lavoro di sistemi articolati di assemblee nelle nostre complesse società. Il leaderismo plebiscitario di grandi e piccoli leader o di grandi e piccoli governi/governatori non crea consenso, è una locomotiva senza carrozze, crea decisioni di debole approfondimento e consenso, deresponsabilizza la vera partecipazione e ci trasforma tutti in opinionisti pro o contro, opinionisti che non apprendono nel tempo. Partecipare non è obbligatorio ma la democrazia è questa. O no? 

La società di massa

La storia dei gruppi musicali, ma anche dei singoli artisti e del loro successo è un tema sociologico ricco e interessante da tanti punti di vista, per capire la società di massa, i suoi meccanismi collettivi, psicologici e commerciali. Pensando ai Bee Gees, gruppo longevo e prolifico ma in declino dopo gli anni settanta, provo a immaginare cosa sarebbero diventati e come sarebbero stati accolti i Beatles, se fossero arrivati insieme a fare musica nel nuovo millennio. Chissà, forse un po' come i Rolling Stones, forse con meno successo, perchè troppo romantici. È la società dei consumi di massa, le sue onde collettive, che solo una parte delle persone sa personalizzare e vivere per il meglio. Il tema di sottofondo di questa questione è l'amore, chiaramente, l'alternativa tra la passione che si consuma o che si mantiene viva nel tempo. L'amore si insegna e si impara, come tutte le cose, la passione positiva temporanea invece sembra essere più consumistica, ma anche le pas...

Mi piace quasi ogni giorno

Mi piace quasi ogni giorno: Ascoltare un po’ di musica Mangiare pane e pasta   Passeggiare e comprare qualche sciocchezza Stare al computer a fare cose Sfogliare internet e postare sui social Fare riscaldamento e stretching Occuparmi di web marketing e dei miei blog Pensare a temi sociali, economici, politici Aggiornare qualche mia competenza teorica Guardare un po’ di tv

Satira impegnata

Il lavoro, la salute, i soldi, l'amore, i sentimenti, la famiglia, gli amici, la città, i partiti, il paese, il mondo, la natura, l'arte, la democrazia, le altre persone, gli altri paesi, gli altri mondi, i ricchi, i poveri, i fortunati, gli oppressi, i popoli, le religioni, le scienze, questo, quello, noi, loro. Guarda quante cose ci sono da pensare e da fare. Poi dicono che manca il lavoro. (Satira impegnata)

La stagione culturale

Cinema, cartoni animati, TV, libri, contenuti web, musica, radio, teatro, videogiochi, scuola, università, master, formazione professionale, counseling, coaching, consulenza filosofica, psicanalisi, yoga, meditazione, contenuti gratuiti, contenuti a pagamento... in che stagione culturale siamo? Domande difficili per la domenica mattina. Canzone consigliata: Conan, il ragazzo del futuro (Sigla cartone animato).