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Informazione e politica

L'opinionismo è informazione, la politica è trattativa, accordo, compromesso. Quindi parlare e scrivere di politica, è libera espressione ma è più simile all'informazione che alla politica. Sui social siamo quasi tutti prevalentemente giornalisti politici. O no?

Gusti musicali

I gusti musicali sono gusti, sia come ascoltatore sia come musicista. L'ascoltatore o critico fa un lavoro esplorativo dei suoi gusti, pari al musicista, con la differenza che il musicista si attrezza tecnicamente anche per suonare come gli piace, mentre l'ascoltatore, se fa anche il critico, si attrezza solo per argomentare i suoi gusti. Canzone consigliata: Totò Rap - Piero Montanari.

Il disarmo mondiale

In pratica tutto il 900 e il nuovo millennio è una corsa agli armamenti, a nuove tecnologie "difensive" e "deterrenti". La guerra fredda tra est e ovest ne è un grande esempio ma poi dopo la caduta del muro di Berlino le cose peggiorano anche, in termini di conflitti e guerre. Se il problema fosse solo l'America bisognerebbe solo aspettare che gli americani risolvessero il loro problema, e non sarebbe difficile per esempio con un presidente da arrestare come Trump ma poi c'è Israele, la Corea, e eserciti nazionali armati fino ai denti ovunque. Come si fa a produrre un progressivo disarmo mondiale in mezzo ai conflitti accesi e anche quando non ci sono conflitti accesi? Quando la politica dei vari paesi sarà in grado di interloquire su questa base di disarmo mondiale? Quali paesi sapranno innescare e coltivare una politica del disarmo mondiale. Speriamo la Spagna faccia da esempio.

Il mondo è malato

Anche sul web l'importante è partecipare, senza intossicarsi troppo e senza pensare di avere la sintesi perfetta. Perché gli approfondimenti sono lunghi e tortuosi e noiosi, e la sintesi non basta mai. Comunque, il mondo sta molto rovinato a qualsiasi longitudine e latitudine. La classifica poi ognuno la fa secondo i propri criteri e conoscenze ma oggettivamente il mondo intero è malato di diseguaglianze e sopraffazioni. O no?

A favore o contro?

Contro la islamofobia e la russofobia, contro l'etnocentrismo occidentale, contro gli embarghi criminali ai paesi poveri, contro le repressioni del dissenso, per la libertà e per lo stato di diritto, anche solo sulla carta, perché lo stato di diritto può spostare il conflitto sociale sul piano giuridico e questo è un vantaggio per le minoranze deboli e oppresse.

Sapremo svegliarci?

Sapremo svegliarci in maggioranza come italiani, tedeschi, francesi, inglesi, americani ma anche come russi, ucraini, iraniani, palestinesi, etc. in conseguenza di questa ulteriore stagione di morte? E quando potremo dirci, ogni popolo, veramente sveglio? E poi, si sveglieranno anche le classi dirigenti attuali? Si sveglieranno quelli di destra e anche quelli di sinistra, i progressisti e i conservatori, i laici e i religiosi? La vedo difficile in questa condizione sociale ed economica, ma l'unica speranza e probabilità è che ci sia, già da tempo, una classe dirigente alternativa, fin'ora tenuta lontana dal potere, speriamo sia così e che le sia data dalle circostanze la possibilità ovunque di governare i vari paesi, al più presto per una cultura pubblica della vita e della prosperità. 

La fine della guerra fredda

La fine della guerra fredda con la caduta del muro di Berlino da il via a una nuova stagione di guerre. Il sistema di accumulo capitalistico globale legato alla produzione e vendita di armi fa la guerra a se stesso. L'America è una parte grande del sistema globale della guerra, e distrugge parti del sistema che esso stesso ha contribuito in parte a creare internazionalmente, per dare vita ha un nuovo ciclo di produzione e vendita di armi. È il sistema multinazionale della guerra che si autodistrugge e si ricrea sulla pelle delle periferie e delle semiperiferie del mondo, morti, feriti, sfollati, spesa pubblica. Per questo l'Italia nella Costituzione ripudia la guerra. D obbiamo sperare nel ricambio politico internazionale, nella finanza etica.