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Il mondo è malato

Anche sul web l'importante è partecipare, senza intossicarsi troppo e senza pensare di avere la sintesi perfetta. Perché gli approfondimenti sono lunghi e tortuosi e noiosi, e la sintesi non basta mai. Comunque, il mondo sta molto rovinato a qualsiasi longitudine e latitudine. La classifica poi ognuno la fa secondo i propri criteri e conoscenze ma oggettivamente il mondo intero è malato di diseguaglianze e sopraffazioni. O no?

A favore o contro?

Contro la islamofobia e la russofobia, contro l'etnocentrismo occidentale, contro gli embarghi criminali ai paesi poveri, contro le repressioni del dissenso, per la libertà e per lo stato di diritto, anche solo sulla carta, perché lo stato di diritto può spostare il conflitto sociale sul piano giuridico e questo è un vantaggio per le minoranze deboli e oppresse.

Sapremo svegliarci?

Sapremo svegliarci in maggioranza come italiani, tedeschi, francesi, inglesi, americani ma anche come russi, ucraini, iraniani, palestinesi, etc. in conseguenza di questa ulteriore stagione di morte? E quando potremo dirci, ogni popolo, veramente sveglio? E poi, si sveglieranno anche le classi dirigenti attuali? Si sveglieranno quelli di destra e anche quelli di sinistra, i progressisti e i conservatori, i laici e i religiosi? La vedo difficile in questa condizione sociale ed economica, ma l'unica speranza e probabilità è che ci sia, già da tempo, una classe dirigente alternativa, fin'ora tenuta lontana dal potere, speriamo sia così e che le sia data dalle circostanze la possibilità ovunque di governare i vari paesi, al più presto per una cultura pubblica della vita e della prosperità. 

La fine della guerra fredda

La fine della guerra fredda con la caduta del muro di Berlino da il via a una nuova stagione di guerre. Il sistema di accumulo capitalistico globale legato alla produzione e vendita di armi fa la guerra a se stesso. L'America è una parte grande del sistema globale della guerra, e distrugge parti del sistema che esso stesso ha contribuito in parte a creare internazionalmente, per dare vita ha un nuovo ciclo di produzione e vendita di armi. È il sistema multinazionale della guerra che si autodistrugge e si ricrea sulla pelle delle periferie e delle semiperiferie del mondo, morti, feriti, sfollati, spesa pubblica. Per questo l'Italia nella Costituzione ripudia la guerra. D obbiamo sperare nel ricambio politico internazionale, nella finanza etica.

Sistema globale

La guerra è un sistema globale di multinazionali, con un sistema multinazionale di poteri, l'obiettivo del sistema nel suo complesso e delle sue singole parti è l'accumulo di denaro, senza sosta ad ogni costo. O no?

Viva la resistenza

Se si facesse uno studio storico-statistico sulle guerre, di aggressione, di difesa e di resistenza (che sono due cose diverse, secondo me, la difesa e la resistenza), chissà cosa verrebbe fuori, in termini di numero di vittime, feriti, sfollati, di arricchimenti, carriere, bilanci pubblici, comparando per esempio le guerre dell'800 e le guerre del 900. La domanda è perché l'Italia ripudia la guerra etc. dopo la fine della seconda guerra mondiale? È cambiato qualcosa che rende migliore l'opzione del ripudio? Secondo me le guerre di difesa nazionali e internazionali sono comunque una maggiore perdita per i soggetti deboli e la popolazione ma non so se sia vera questa mia teoria e soprattutto se sia dimostrabile empiricamente nella storia mondiale del 900. Viva la resistenza!

Stati e eserciti

Che cosa di una guerra tra stati e i suoi eserciti sia concordato o previsto in anticipo, non lo sappiamo noi comuni cittadini. Ci sono delle gerarchie decisionali in ogni stato e cosa concordano, più o meno tacitamente durante una partita di guerra, morte e distruzione, non si sa. In tutti i casi, la guerra genera una montagna di soldi per tanti. E ogni ministero della difesa forse è solo un terrificante ministero della guerra e niente più.