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Evoluzione degli stati nazionali

Forse bisogna fare un buon riepilogo ottocentesco e novecentesco per capire il mondo in cui viviamo: fanatismi, nazionalismi, colonialismi, settarismi, esoterismi, dottrinarismi, moti rivoluzionari, restaurazioni, accorpamenti, scomposizioni di stati, guerre di conquiste, secessioni, il tutto nel mezzo di una rapida rivoluzione industriale, cominciata in Inghilterra nel settecento, e nel mezzo rapidi processi di urbanizzazione e profonde trasformazioni economiche e culturali.  Perché per andare avanti bisogna digerire il passato, sia quello vissuto individualmente sia quello storico collettivo che ci ha preceduto. Tra ottocento e novecento sono anche nati molti stati nazionali moderni, con le arene politiche moderne, capaci di rappresentare, più o meno, bene o male, le diverse classi sociali che si sono venute a creare con l'industrializzazione e l'urbanizzazione.  Ma a volte sembra che stia ritornando tutto il rimosso nell'opinione pubblica e nelle classi dirigenti, il...

Frutti di stagione

Tendenzialmente, ogni stagione sociale collettiva ha i suoi frutti culturali spontanei, conformistici, i suoi frutti coltivati, scelti, i suoi fuori stagione e i suoi evergreen. Vale in musica, con gli stili di vita, con l'arte, le tendenze, le mode, i consumi, l'importante è sentire vera la propria strada e partecipare, in qualche modo.

La febbre del sabato sera

La febbre del sabato sera esiste in tante versioni, economica, medium, extralux, anni settanta, anni ottanta, on stage, casalinga, etc. ma è sempre la febbre del sabato sera. (Satira scatenata) Canzone consigliata: Jungle fever - Stevie Wonder.

La pace dei sensi

Le donne sono un bellissimo sogno ma è meglio essere single, amici, senza legami, senza passioni, senza fidanzamento, senza sesso. Meglio la pace dei sensi, insomma. O no? Canzone consigliata: Me gustas tu - Manu Chao.

Libri immaginari

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In tutte le librerie, il nuovo libro "Il mondo è pieno di problemi e sono tutti tuoi" del sociologo Dario Accolla, in cui l'autore delinea nuovi orizzonti di riflessione e esaurimento nervoso, per chi vuole avere una coscienza politica globale e moderna. (Satira globalista).  

Le direzioni di sviluppo

Le direzioni di sviluppo economico e sociale possibile, nella storia, non sono mai tante ma il pluralismo dei poteri e il pluralismo dei punti di vista è fondamentale, sia per motivi di pluralismo di intelligenze per le decisioni, sia per la preferibilità di frammentare decisioni e relativi rischi sociali. Per l'industrializzazione ci sono passati quasi tutti, con vari danni e benefici, e così tutti o quasi passeranno per una necessaria transizione ecologica, energetica, con economia circolare. Libertà e democrazia politica, democrazia economica, democrazia culturale, sono parti fondamentali e costitutive del benessere collettivo e individuale. Le capitali mondiali concentrano tanti poteri e la democrazia serve proprio per imboccare meglio le direzioni collettive di sviluppo, sperando sempre che tutti possano aggiustarsi la vita come vogliono, soprattutto i poveri e le minoranze fragili che hanno pochissimi mezzi economici, mezzi culturali, mezzi politici. Anche per questo ho votat...

Panorama

Non sono mai stato un grande ascoltatore di trasmissioni radiofoniche ma riconosco che la radio abbia sempre fatto parte del mio panorama musicale, come la TV, per la musica e non solo. Insomma, mi è sempre capitato di ascoltare musica per radio e vedere cose in TV, in varie situazioni casuali per la radio e soprattutto in casa per la TV, a partire dagli anni settanta nella mia infanzia. Adesso, il panorama che unisce un po' tutti è il web, dal cellulare, che poi è una specie di radiolina/mini TV affollatissima.