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Evoluzione degli stati nazionali

Forse bisogna fare un buon riepilogo ottocentesco e novecentesco per capire il mondo in cui viviamo: fanatismi, nazionalismi, colonialismi, settarismi, esoterismi, dottrinarismi, moti rivoluzionari, restaurazioni, accorpamenti, scomposizioni di stati, guerre di conquiste, secessioni, il tutto nel mezzo di una rapida rivoluzione industriale, cominciata in Inghilterra nel settecento, e nel mezzo di rapidi processi di urbanizzazione e profonde trasformazioni economiche e culturali.  Perché per andare avanti bisogna digerire il passato, sia quello vissuto individualmente sia quello storico collettivo che ci ha preceduto. Tra ottocento e novecento sono anche nati molti stati nazionali moderni, con le arene politiche moderne, capaci di rappresentare, più o meno, bene o male, le diverse classi sociali che si sono venute a creare con l'industrializzazione e l'urbanizzazione.  Ma a volte sembra che stia ritornando tutto il rimosso nell'opinione pubblica e nelle classi dirigenti,...

Frutti di stagione

Tendenzialmente, ogni stagione sociale collettiva ha i suoi frutti culturali spontanei, conformistici, i suoi frutti coltivati, scelti, i suoi fuori stagione e i suoi evergreen. Vale in musica, con gli stili di vita, con l'arte, le tendenze, le mode, i consumi, l'importante è sentire vera la propria strada e partecipare, in qualche modo.

La febbre del sabato sera

La febbre del sabato sera esiste in tante versioni, economica, medium, extralux, anni settanta, anni ottanta, on stage, casalinga, etc. ma è sempre la febbre del sabato sera. (Satira scatenata) Canzone consigliata: Jungle fever - Stevie Wonder.

La pace dei sensi

Le donne sono un bellissimo sogno ma è meglio essere single, amici, senza legami, senza passioni, senza fidanzamento, senza sesso. Meglio la pace dei sensi, insomma. O no? Canzone consigliata: Me gustas tu - Manu Chao.

Libri immaginari

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In tutte le librerie, il nuovo libro "Il mondo è pieno di problemi e sono tutti tuoi" del sociologo Dario Accolla, in cui l'autore delinea nuovi orizzonti di riflessione e esaurimento nervoso, per chi vuole avere una coscienza politica globale e moderna. (Satira globalista).  

Le direzioni di sviluppo

Le direzioni di sviluppo economico e sociale possibile, nella storia, non sono mai tante ma il pluralismo dei poteri e il pluralismo dei punti di vista è fondamentale, sia per motivi di pluralismo di intelligenze per le decisioni, sia per la preferibilità di frammentare decisioni e relativi rischi sociali. Per l'industrializzazione ci sono passati quasi tutti, con vari danni e benefici, e così tutti o quasi passeranno per una necessaria transizione ecologica, energetica, con economia circolare. Libertà e democrazia politica, democrazia economica, democrazia culturale, sono parti fondamentali e costitutive del benessere collettivo e individuale. Le capitali mondiali concentrano tanti poteri e la democrazia serve proprio per imboccare meglio le direzioni collettive di sviluppo, sperando sempre che tutti possano aggiustarsi la vita come vogliono, soprattutto i poveri e le minoranze fragili che hanno pochissimi mezzi economici, mezzi culturali, mezzi politici. Anche per questo ho votat...

Panorama

Non sono mai stato un grande ascoltatore di trasmissioni radiofoniche ma riconosco che la radio abbia sempre fatto parte del mio panorama musicale, come la TV, per la musica e non solo. Insomma, mi è sempre capitato di ascoltare musica per radio e vedere cose in TV, in varie situazioni casuali per la radio e soprattutto in casa per la TV, a partire dagli anni settanta nella mia infanzia. Adesso, il panorama che unisce un po' tutti è il web, dal cellulare, che poi è una specie di radiolina/mini TV affollatissima.

Fatto sociale o elemento sociologico

Di seguito faccio una brevissima sintesi abbastanza personale di concetti sociologici, è un modo per condividere elementi di un approccio che più o meno utilizzo per pensare e comprendere il mondo in cui siamo immersi tra passato, presente e futuro. Spero lo troviate utile e interessante, come contributo per il ragionamento critico e libero di qualsiasi questione o problema vi interessi. Un fatto sociale o un elemento sociologico può essere considerato da vari punti di vista: - durata/permanenza temporale - ripetitività nel tempo - rilevanza rispetto a un problema/questione - ampiezza sistemico-geografica - diffusione statistico-geografica - benessere/prosperità-malessere/povertà Tutto ciò che riguarda una persona o più persone è un fatto sociale perché direttamente o indirettamente ha una rilevanza/influenza relazionale e quindi è una componente interattiva della societá: - aspetto estetico - condizione/salute fisica - mobilità spaziale/geografica - pensieri/concetti - opinioni/creden...

Satira politica

Quando c'è la democrazia, c'è tutto... no, quella è la salute. (Satira politica)

Individuo e società

La storia è un'occasione, un contesto, è una situazione di persone, di risorse e territorio, una combinazione. Il contesto fa spesso l'uomo: bello, brutto, ladro, eroe, vittima, leader, lavoratore, studente, professionista, politico, artista, criminale, benefattore, onesto, disonesto. Ma l'uomo è anche in grado, a volte, di fare se stesso e di fare il contesto, suo e degli altri, può cioè creare una situazione e una situazione può fare la storia, piccola o grande che sia, bella o brutta che sia, giusta o sbagliata che sia. Questo è in sintesi il rapporto tra individuo, territorio e società, siamo tutti in un contesto. O no? Canzone consigliata: Edoardo Bennato - Che combinazione.

Lo spettacolo è assicurato

Nell'antica Roma c'era il colosseo per il popolo, adesso c'è l'informazione televisiva con cronaca nera e guerre ma mai nessuna spiegazione o teoria plausibile e accettata da tutti. Solo spettacolo di morte per tutti. Per capirci qualcosa? Arrangiatevi, da soli, con le vostre opinioni, in gruppo, pensate, studiate, confrontatevi tra di voi, litigate, riscannatevi, scrivete sui social ma lo spettacolo è assicurato, dalla tv, senza nessuna verità. (Satira spettacolare) Canzone consigliata: Edoardo Bennato - Magari sì, magari no.

Reindividuarsi

Le cose perdute non sono solo esteriori, materiali e sentimentali ma sono anche quelle parti di noi più profonde, quelle componenti che rimangono invisibili o appunto perdute. Cercarle richiede un qualche lavoro di reindividuazione, un impegno o un'attività, ognuno ha le sue vie per farlo. E quando le troviamo o le ritroviamo, queste componenti di noi, siamo più completi per affrontare la vita e il contesto che ci aspetta. O no? Disco consigliato: L'ufficio delle cose perdute - Gino Paoli

Improvvisare nel jazz

Improvvisare nel jazz richiede tecnica strumentale e appropriazione di un linguaggio, per esempio, parlo il be bop, parlo l'hard bop, parlo il modale, il blues, etc. Che poi significa seguire delle regole specifiche in ambito armonico e melodico sul proprio strumento. Ma quello che fa più la differenza, da un certo punto in poi di livello tecnico, tra un improvvisatore e un altro, anche se è presente anche nelle fasi di apprendimento musicale, è il fattore umano, cioè la personalità generale e costante del musicista, oltre al mood sentimentale specifico con cui suona in quel momento. È un musicista estroverso, riflessivo, naturale, sincero, spettacolare, freddo, sentimentale, ripetitivo, innovativo, romantico, artificioso, dolce, aspro, arrabbiato, triste, allegro, saggio, impulsivo, etc. Se come ascoltatore riesci a percepire la personalità del musicista e il suo mood del momento, oltre a riconoscere che linguaggio jazzistico specifico sta utilizzando e magari anche il suo modo sp...

Informazione e politica

L'opinionismo è informazione, la politica è trattativa, accordo, compromesso. Quindi parlare e scrivere di politica, è libera espressione ma è più simile all'informazione che alla politica. Sui social siamo quasi tutti prevalentemente giornalisti politici. O no?

Gusti musicali

I gusti musicali sono gusti, sia come ascoltatore sia come musicista. L'ascoltatore o critico fa un lavoro esplorativo dei suoi gusti, pari al musicista, con la differenza che il musicista si attrezza tecnicamente anche per suonare come gli piace, mentre l'ascoltatore, se fa anche il critico, si attrezza solo per argomentare i suoi gusti. Canzone consigliata: Totò Rap - Piero Montanari.

Il disarmo mondiale

In pratica tutto il 900 e il nuovo millennio è una corsa agli armamenti, a nuove tecnologie "difensive" e "deterrenti". La guerra fredda tra est e ovest ne è un grande esempio ma poi dopo la caduta del muro di Berlino le cose peggiorano anche, in termini di conflitti e guerre. Se il problema fosse solo l'America bisognerebbe solo aspettare che gli americani risolvessero il loro problema, e non sarebbe difficile per esempio con un presidente da arrestare come Trump ma poi c'è Israele, la Corea, e eserciti nazionali armati fino ai denti ovunque. Come si fa a produrre un progressivo disarmo mondiale in mezzo ai conflitti accesi e anche quando non ci sono conflitti accesi? Quando la politica dei vari paesi sarà in grado di interloquire su questa base di disarmo mondiale? Quali paesi sapranno innescare e coltivare una politica del disarmo mondiale. Speriamo la Spagna faccia da esempio.

Il mondo è malato

Anche sul web l'importante è partecipare, senza intossicarsi troppo e senza pensare di avere la sintesi perfetta. Perché gli approfondimenti sono lunghi e tortuosi e noiosi, e la sintesi non basta mai. Comunque, il mondo sta molto rovinato a qualsiasi longitudine e latitudine. La classifica poi ognuno la fa secondo i propri criteri e conoscenze ma oggettivamente il mondo intero è malato di diseguaglianze e sopraffazioni. O no?

A favore o contro?

Contro la islamofobia e la russofobia, contro l'etnocentrismo occidentale, contro gli embarghi criminali ai paesi poveri, contro le repressioni del dissenso, per la libertà e per lo stato di diritto, anche solo sulla carta, perché lo stato di diritto può spostare il conflitto sociale sul piano giuridico e questo è un vantaggio per le minoranze deboli e oppresse.

Sapremo svegliarci?

Sapremo svegliarci in maggioranza come italiani, tedeschi, francesi, inglesi, americani ma anche come russi, ucraini, iraniani, palestinesi, etc. in conseguenza di questa ulteriore stagione di morte? E quando potremo dirci, ogni popolo, veramente sveglio? E poi, si sveglieranno anche le classi dirigenti attuali? Si sveglieranno quelli di destra e anche quelli di sinistra, i progressisti e i conservatori, i laici e i religiosi? La vedo difficile in questa condizione sociale ed economica, ma l'unica speranza e probabilità è che ci sia, già da tempo, una classe dirigente alternativa, fin'ora tenuta lontana dal potere, speriamo sia così e che le sia data dalle circostanze la possibilità ovunque di governare i vari paesi, al più presto per una cultura pubblica della vita e della prosperità. 

La fine della guerra fredda

La fine della guerra fredda con la caduta del muro di Berlino da il via a una nuova stagione di guerre. Il sistema di accumulo capitalistico globale legato alla produzione e vendita di armi fa la guerra a se stesso. L'America è una parte grande del sistema globale della guerra, e distrugge parti del sistema che esso stesso ha contribuito in parte a creare internazionalmente, per dare vita ha un nuovo ciclo di produzione e vendita di armi. È il sistema multinazionale della guerra che si autodistrugge e si ricrea sulla pelle delle periferie e delle semiperiferie del mondo, morti, feriti, sfollati, spesa pubblica. Per questo l'Italia nella Costituzione ripudia la guerra. D obbiamo sperare nel ricambio politico internazionale, nella finanza etica.

Sistema globale

La guerra è un sistema globale di multinazionali, con un sistema multinazionale di poteri, l'obiettivo del sistema nel suo complesso e delle sue singole parti è l'accumulo di denaro, senza sosta ad ogni costo. O no?

Viva la resistenza

Se si facesse uno studio storico-statistico sulle guerre, di aggressione, di difesa e di resistenza (che sono due cose diverse, secondo me, la difesa e la resistenza), chissà cosa verrebbe fuori, in termini di numero di vittime, feriti, sfollati, di arricchimenti, carriere, bilanci pubblici, comparando per esempio le guerre dell'800 e le guerre del 900. La domanda è perché l'Italia ripudia la guerra etc. dopo la fine della seconda guerra mondiale? È cambiato qualcosa che rende migliore l'opzione del ripudio? Secondo me le guerre di difesa nazionali e internazionali sono comunque una maggiore perdita per i soggetti deboli e la popolazione ma non so se sia vera questa mia teoria e soprattutto se sia dimostrabile empiricamente nella storia mondiale del 900. Viva la resistenza!

Stati e eserciti

Che cosa di una guerra tra stati e i suoi eserciti sia concordato o previsto in anticipo, non lo sappiamo noi comuni cittadini. Ci sono delle gerarchie decisionali in ogni stato e cosa concordano, più o meno tacitamente durante una partita di guerra, morte e distruzione, non si sa. In tutti i casi, la guerra genera una montagna di soldi per tanti. E ogni ministero della difesa forse è solo un terrificante ministero della guerra e niente più.

Ascolto

A volte cerco di valutarmi come ascoltatore di musica, cerco di capire insomma come è fatta la mia propensione all'ascolto di musica. A parte la evidente differenza di esperienza tra adesso e quando avevo venti anni, cerco anche di capire da cosa sia affascinata la mia curiosità, una certa apertura, un avvicinamento e che cosa generi invece in me lo scetticismo, se non la chiusura verso qualcosa. Per esempio, l'ascolto di musica per pianoforte jazz mi porta verso certe cose e non altre, qualche elemento del gusto l'ho lasciato alle spalle nel tempo ma per altri elementi mi piacciono le cose di sempre. Però c'è sempre un movimento dinamico nell'ascolto di qualcosa, tra curiosità e scetticismo, che è abbastanza misterioso. Buongiorno a tutti! :) 

Essere napoletani

Cosa è Napoli e cosa la rappresenta maggiormente, per i napoletani stessi e per chi non lo è? I suoi artisti, vecchi e nuovi, i suoi luoghi storici, le sue periferie, le sue bellezze, i suoi difetti, i suoi abitanti e le loro vite? Vedere una città è una cosa difficile, anche per chi la vive. Una cosa è sicura, Napoli è capace di riempirci, è capace di riempire le nostre identità, a volte facilitandoci la vita, a volte facendo scomparire la nostra particolarissima specificità di individui e il nostro pensiero libero. Per molti anni forse era forte la sensazione di doverla "difendere" idealmente dalle offese cieche di tanti pregiudizi negativi mentre da pochi anni sta ritornando ad essere un brand positivo, a prescindere da quanto sia effettivamente migliorata, e sicuramente lo è per diverse cose. Questa è una cosa positiva, perché chi la ama, per la sua bellezza e unicità, potrà concedersi maggiore tranquillità, sentendola meno attaccata, sentendosi meno attaccato. A me piace...

Casalingo

La profonda sensazione di essere a casa, non riguarda solo la casa, la città ma anche quella di essere centrati, più o meno, nella vita che si sta conducendo, di non avere bisogno di nulla o quasi. Io sono proprio un casalingo, in tutti i sensi. :) (Satira domestica) Canzone consigliata: Puorteme a casa mia - Pino Daniele.

La rivoluzione del web, per me

Da quando mi sono laureato, nel 1997 ho cominciato a scrivere email per presentare e inviare la mia tesi, di laurea in pdf. Poi dal 2000 in poi, ho spedito in giro diversi miei vecchi e nuovi disegni, alcuni furono pubblicati su un piccolo ma molto innovativo sito d'arte. E poi ho scritto per email, e consegnato cd in alcuni casi, per farmi conoscere come autore di canzoni e testi, e come disegnatore naive. Ho scritto a Pino Daniele quando scoprì il suo primo sito e la sua email, nei primi anni 2000, a Keith Jarrett quando scoprii l'indirizzo del suo manager. A Enrico Rava consegnai un cd con delle registrazioni di piano, poi a Mina via posta ma anche a tanti grandi artisti napoletani prima e dopo, alcuni li incontravo agli eventi Fnac o Feltrinelli e ho scritto a tantissimi artisti noti e meno noti via Facebook, negli anni successivi. Il web in questo senso è veramente una rivoluzione, non sempre nei risultati ma almeno per la possibilità di contatto. Adesso ho una novantina d...

Fatti di cronaca

Il web e i social ci richiedono, più dell'epoca di sola tv e giornali, di misurarci con la cronaca, ad un ritmo continuo, collegati come siamo a cellulari e computer. È una corsa continua a teorizzare, criticare, discutere, reagire, scegliendo, quasi obbligati dai nostri sentimenti, qualcosa del menù dei fatti di cronaca proposti, spesso dai grandi media industriali, e soprattutto dai grandi e piccoli eventi tragici della nostra contemporaneità. Siamo più sensibili di prima? Siamo più predisposti a una vita sociale, pubblica e comune, migliore per tutti? Siamo più svegli e meno manipolabili in tutti i campi? Siamo più definiti culturalmente e sicuri? Speriamo sia così, intanto il flusso di cronaca, di dettagli, di fatti ripetuti a ritmo continuo, prosegue. Il mio pensiero però è che la cronaca non sempre aiuti a capire il quadro sociale e comune in cui viviamo.

Individualista

Saresti contento di essere un influencer culturale, sociale, musicale o addirittura un importante influencer politico? Oggi siamo tutti influencer, prima dovevi comparire in TV o scrivere libri o essere un'artista famoso. Adesso col web tutti ci influenziamo a vicenda, in queste reti di contatti. Eppure parlano spesso ancora di leader ma leader è un concetto molto meno democratico e moderno del concetto di influencer. La TV ha creato gli influencer attuali e adesso il web li ha moltiplicati. Un altro concetto importante è quello di organizzatore, un po' opposto e complementare a quello di influencer. Un organizzatore è più simile a un manager, un imprenditore o se vogliamo un coordinatore, che coordina un certo numero di cooperanti. A me mi piace scrivere sul web ma non sono né un aspirante influencer né un aspirante coordinatore né un cooperante, sono un freelance, un individualista per vocazione. Canzone consigliata: Nun c'è pensá - Teresa De Sio. 

Libertà

Che cosa è la libertà se non la possibilità di essere se stessi. Non è una cosa possibile in ogni istante e in ogni fase della vita essere se stessi ma è una direzione, un orientamento, un lavoro, sia esteriore sia interiore.  Canzoni consigliate: Ca so libero, Artigiano della libertà - Massimo Pizzo.

Viva lo studio!

Ho dedicato diverse fasi di studio alla scienze sociali, la laurea in sociologia con 110 e lode, il corso di formazione professionale regionale, di 6 mesi, per "animatore d'area" (contratti d'area e patti territoriali) e il master in analisi delle politiche pubbliche, di un anno. Formazione classica, in aula, decine di libri, manuali e saggi, scrittura tesine e report, lettura articoli di riviste scientifiche di settore. E poi vedo i ragionamenti televisivi dei professionisti nazionali della politica e dell'informazione e penso: "Che studi avranno mai fatto, oltre a quelli televisivi?" (Satira secchiona)

Vecchie e nuove ispirazioni

La grande musica di Bob Marley oppure il rock degli anni '60 oppure, per me, la musica e gli artisti napoletani e italiani dagli anni '80 in poi, e successivamente i grandi psicanalisti come Eric Fromm e James Hillman, sono tutte fonti di ispirazione e apprendimento. La musica, l'arte, la letteratura in generale, sono ispirazione e apprendimento, di un sentimento della vita, di uno stile di vita, di idee da vivere, di un'idea più precisa di sè stessi. Se la musica non ti ispira, non ti dice niente, forse la tua ispirazione arriverà da qualcos'altro, da un imprenditore, da un politico, da un amico, da un personaggio sul web, da un professore a scuola, da un racconto, da un regista, da un obiettivo. Tra le mie vecchie ispirazioni c'è soprattutto la musica, ancora oggi mi aiuta a riconoscermi e ad essere me stesso, con gioia o comunque con pienezza. Tra le mie nuove ispirazioni c'è il web e i social, dove c'è un po' di tutto, quindi sono ispirato da que...

Non ci pensare

Ci penso oppure non ci penso... ma a cosa pensare e a cosa non pensare?!? Forse bisogna pensare proprio a cosa pensare e pensare pure a cosa non pensare. Solo così si può decidere a cosa non pensare e pensare solo alle cose che si è deciso di pensare. Ma forse è meglio che non ci penso! (Satira pensata) Canzone consigliata: Senza ce pensà - Valentina Stella.

Le corsie della protesta

Volendo fare una breve storia recente dei cicli di proteste, dei movimenti e delle manifestazioni, possiamo dividere gli esiti schematicamente in questo modo. I violenti, vanno in galera o si rovinano, i poveri rimangono col culo per terra, i fichetti fanno carriere varie e i democratici in genere non ottengono niente o in qualche caso solo grazie alla mediazione politica.

Fai il democratico

Fai il democratico non dire le cose brutte al potere. Ma che dibattito demenziale. Canzone consigliata: Je so pazzo - Pino Daniele.

Politically correct

Il disagio o la povertà o la sofferenza va bene purché sia politically correct, ma se stavano bene si stavano a casa. (Satira perbene)

Giochi di parole

Che differenza c'è fra un simbolo e un ideale, tra la pratica e un rituale, tra un principio e una fissazione, tra la parola e il sentimento? Semplici domande filosofiche. Io preferisco un ideale pratico che mi faccia da principio dei sentimenti. (Giochi di parole) Canzone consigliata: Eduardo De Crescenzo - Il gioco del mondo.

Edoardo Bennato

Grande cantautore e rocker, grande artista, Edoardo Bennato, perché Napoli è da diversi decenni una grande città mondiale della nuova musica, ma dopo i vecchi stereotipi, il nuovo marketing mondiale ci presenterà solo come la città del cibo, del sole e della tradizione. Canzone consigliata: Sbandato - Edoardo Bennato. 

Città o metropoli?

Una città non è solo una questione di indicatori statistici, come reddito procapite, popolazione, numerosità delle classi sociali e professionali, qualità dei servizi, livelli di istruzione ma è anche la somiglianza e i punti di contatto, di similitudine tra le sue stesse culture interne, cioè il senso di unità o differenza tra le diverse culture interne. Ci può essere una città che si riconosce quasi tutta in sé stessa oppure un'altra che è molte città tutte insieme, molto diverse e contrapposte al suo interno, che non si riconoscono culturalmente, reciprocamente, nella stessa città. Anche per questo si può parlare di città, di metropoli e di megalopoli. A parità di popolazione, cosa sia meglio come condizione urbana, se essere una grande città o una piccola metropoli, dipende solo dal livello di inclusività e vivibilità diffusa e dalla possibilità di evolvere come persona al suo interno. Canzone consigliata: Le città di mare - Eugenio Bennato e Edoardo Bennato, Living for the cit...

Vertigini

Tutto cambia, tutto ruota, tutto scorre, tutto evolve, tutto oscilla, tutto vibra continuamente e tutto interagisce con tutto continuamente... Mi gira 'a capa. (Satira conservatrice) Canzone consigliata: Teresa De Sio - Tutto cambia.

Il trio jazz

Il trio jazz, di basso, batteria e pianoforte ha una storia molto ricca, a partire dagli anni '40 credo, ma non sono sicuro di quale sia la prima incisione di piano trio della storia del jazz, chiederò all'AI. Comunque ascoltare i piano trio è un bel vettore di conoscenza del jazz, anche se molto settoriale. Io consiglierei i trio di Bud Powell anni '50, i trio di Bill Evans anni '60 e i trio di Paul Bley anni '60 e i trio di Keith Jarrett anni '80 ma sono veramente molti di più e con tanti stili diversi.  

Due campi del sapere

Se escludiamo le competenze tecniche operative di tutti i lavori, i mestieri, le arti, le scienze, le professioni, resta un unico altro campo di sapere o competenza ed è l'arte di vivere. Ci sono le tecniche di meditazione, di benessere, di autoanalisi, di yoga, le saggezze popolari dei proverbi, la cultura del buon vivere, lo sport per tutte le età, la prevenzione medica, le buone routine personali. Se per imparare un mestiere in maniera soddisfacente ci vogliono circa cinque/dieci anni, ce ne vogliono altri cinque/dieci per imparare l'arte di vivere a modo proprio. Poi ognuno decide, quando può, se applicare le proprie competenze, perché la vita è sempre imprevedibile, complessa e misteriosa.

Ascoltare

Ascoltare o prestare attenzione, più in generale, è una capacità selettiva e a intensità variabile. L'importante è poterlo fare, e saperlo fare. Ascoltare musica può essere un ottimo esercizio di attenzione. O no?

In arte

In arte la questione è complessa, personale e sociale, del passato e del futuro e al centro ci sei tu, ma la domanda principale, duplice e permanentemente dinamica, è: a cosa ti ispiri e cosa esprimi?

L'amore

L'amore è un pericolo ma solo se è per un'altra persona, se è per il prossimo è tutto a posto. (Satira d'amore) Canzone consigliata: L'amore è un pericolo (Grazia Di Michele)

Il potere forte peggiore

Il potere forte peggiore del 900 e del nuovo millennio ama o tollera la cronaca del giornalismo, si auto giustifica con un po' di statistica demografica ed economica, ama i mass media e le tecniche di comunicazione ma si tiene lontano subdolamente dalle scienze storico sociali e organizzative, e anche dalla filosofia e dalla psicoanalisi e dalla psicologia, dai suoi progressi migliori, quelli storici e quelli recenti e anche i cittadini sono tendenzialmente manipolati dai mass media, perché pensino come pensa il potere, finendo per esserne lo specchio, l'uno dell'altro ma dei suoi aspetti peggiori e deleteri. Sto dicendo sciocchezze? Buongiorno!

Chiediamo a chat gpt

Esistono studi di sociologia politica delle istituzioni europee? Sulle caratteristiche del personale amministrativo, la provenienza, la sua evoluzione negli ultimi decenni soprattutto? (A volte basta chiedere)

Se fossi...

Se fossi un regista qualsiasi vorrei inventarmi un film che fosse, in quell'epoca, quello successivo e consequenziale a "Pensavo fosse amore invece era un calesse", come se io fossi Massimo Troisi o quasi. Se fossi un cantautore vorrei fare il disco successivo, in quell'epoca, a "Bella Mbriana" sempre dal mio punto di vista ma insieme alla visione di Pino Daniele oppure successivo a quello postumo di Mario Musella, "Arrivederci", con quella visione come punto di partenza. Se fossi uno scrittore vorrei fare il libro successivo a "L'arte di amare" di Fromm, se fossi un pianista vorrei fare il disco successivo a "Solo Monk" di Thelonious Monk. Se fossi un pittore vorrei fare il quadro successivo a uno qualsiasi di Kandinsky, sempre col gusto di quegli anni lì, con quel suo punto di vista mischiato col mio, etc etc. Così viaggerei nel tempo come autore e ritornerei al futuro ricco di un passato inventato, per andare più avanti ...

Partecipando

La libertà è partecipazione, e prima l'informazione poi la presenza sui social c'è ne danno una bella dose di possibilità di partecipazione ma il grande capitale e i grandi capitalisti ne approfittano di questo bisogno, generando concentrazione altissime di potere, che forse però sono anche il prologo lungo del declino finale del gigantismo del potere. Partecipare scrivendo, cantando, lavorando, pensando, manifestando, votando, pregando, guardando, ascoltando, protestando, amando, piangendo, ridendo. (Satira sulla libertà)

Deriva tele-visiva

Essere un cittadino informato su tutto e su tutto il mondo è impossibile, se la delega democratica, se la delega professionale, se la delega intellettuale sembra saltare a causa del "gioco" all'emergenza continua che fanno TV, politici e giornali, non ci si può neanche sentire sempre impreparati perché si fa un altro lavoro o si vive la propria vita. Capire le cose richiede tempo, e altre modalità di lavoro di avvicinamento ai più disparati argomenti... pensiamo possibilmente a una buona salute e a una buona routine quotidiana. Questa è una "deriva tele-visiva".

Ragionare

Ragionare è come fare funzionare un motore, se sentite il motore del vicino che gira, è il suo che sta girando o non sta girando bene, non il vostro. Ascoltare uno che ragiona, bene o male che sia, è come vedere uno che va in palestra, in altre parole, e anche se fosse l'istruttore, gli esercizi li devi fare sempre tu in prima persona, prima o poi. O no? (Satira ragionata)

Pensieri globali

Qual è il popolo nazionale che sta mediamente meglio e quale invece sta mediamente peggio nel mondo negli ultimi venti anni? Qual è lo stato mediamente più dannoso e quello mediamente più di supporto al suo popolo negli ultimi 20 anni? Qual è il governo mediamente più dannoso e quello mediamente più di supporto al suo popolo negli ultimi 20 anni? Dopo chiedo a chatgpt è vedo che esce, per aggiungere qualche argomento nuovo ai miei pensieri globali.

Post ideologico

Post-ideologico, può voler dire qualunquista ma anche fuori dagli schemi di massificazione politica positiva dell'800. All'epoca di Marx e Engels sarei stato probabilmente un comunista ma già agli inizi del 900 non più, nel novecento sarei stato un repubblicano democratico, almeno in Europa, perché dipende da cosa hai intorno, che crede nello stato di diritto e nella costituzione e nel welfare state. Adesso sono un web marketing specialist italiano che crede nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e che la Costituzione italiana e i trattati europei siano teoricamente il meglio che c'è. Ma andiamo avanti che non si arriva mai, però non mi parlate di futuro con vecchie ideologie per quanto gloriose, come il socialismo e il comunismo, ma con carte dei diritti, attraverso forme statali e interstatali di diritto, con sistemi amministrativi di diritto pubblico.

Capitale web

Il web è un'interfaccia di noi stessi, del nostro lavoro, del nostro tempo libero, dei nostri pensieri sociali, politici, culturali, dei nostri pensieri sull'economia, sull'ambiente, sull'amicizia e qualsiasi altra cosa. Cosa c'entra questo con la semplice quantità di consenso o di dissenso, in termini di like e commenti e visualizzazioni? Non sarai mica un capitalista del consenso o del dissenso web? (Satira del capitale web)