Evoluzione degli stati nazionali
Forse bisogna fare un buon riepilogo ottocentesco e novecentesco per capire il mondo in cui viviamo: fanatismi, nazionalismi, colonialismi, settarismi, esoterismi, dottrinarismi, moti rivoluzionari, restaurazioni, accorpamenti, scomposizioni di stati, guerre di conquiste, secessioni, il tutto nel mezzo di una rapida rivoluzione industriale, cominciata in Inghilterra nel settecento, e nel mezzo rapidi processi di urbanizzazione e profonde trasformazioni economiche e culturali.
Perché per andare avanti bisogna digerire il passato, sia quello vissuto individualmente sia quello storico collettivo che ci ha preceduto. Tra ottocento e novecento sono anche nati molti stati nazionali moderni, con le arene politiche moderne, capaci di rappresentare, più o meno, bene o male, le diverse classi sociali che si sono venute a creare con l'industrializzazione e l'urbanizzazione.
Ma a volte sembra che stia ritornando tutto il rimosso nell'opinione pubblica e nelle classi dirigenti, il non assimilato della storia di cui sopra, questioni che la storiografia contemporanea, la sociologia moderna, tutta la ricerca delle scienze storico-sociali in genere hanno accertato abbastanza solidamente, almeno in tutto il novecento, anche se possono sempre esserci stati errori di ricerca, mancanze, e potrebbero esserci nuove scoperte e analisi.
Forse, bisogna chiedersi anche come può evolvere uno Stato, guardando al futuro. Grazie a quali energie, forze sociali, forze economiche, grazie a quali strutture politiche e amministrative e a quali sistemi di diritti, a quali strumenti politici?
Uno Stato nazionale può evolvere in tante direzioni, in direzione autoritaria, in direzione democratica (democrazia politica, economica, culturale), in direzione tecno-razionale, in direzione teocratica, in direzione dottrinaria, in direzione burocratica, in direzione liberale, in direzione illiberale, in direzione centralistica, in direzione federalistica, in direzione neo costituzionale, in direzione partecipativa, in direzione esclusivista o in un mix di varie di queste cose.
Chiaramente, capire le direzioni evolutive passate, presenti e future di uno Stato qualsiasi richiede le analisi e gli approfondimenti storici sopraddetti, e che questi siano accettati e condivisi dalle classi dirigenti e dalle persone che compongono una nazione. Altrimenti o non si evolve o si ha un'evoluzione molto disomogenea, forzata, violenta, che lascia nuovi strascichi da elaborare collettivamente.
Anche solo come cittadino di qualsiasi Stato e di cittadino del mondo, conviene sempre capirci qualcosa in più, evitando possibilmente fanatismi, nazionalismi, settarismi, esoterismi, dottrinarismi e moti violenti.
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