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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Frutti di stagione

Tendenzialmente, ogni stagione sociale collettiva ha i suoi frutti culturali spontanei, conformistici, i suoi frutti coltivati, scelti, i suoi fuori stagione e i suoi evergreen. Vale in musica, con gli stili di vita, con l'arte, le tendenze, le mode, i consumi, l'importante è sentire vera la propria strada e partecipare, in qualche modo.

La febbre del sabato sera

La febbre del sabato sera esiste in tante versioni, economica, medium, extralux, anni settanta, anni ottanta, on stage, casalinga, etc. ma è sempre la febbre del sabato sera. (Satira scatenata) Canzone consigliata: Jungle fever - Stevie Wonder.

La pace dei sensi

Le donne sono un bellissimo sogno ma è meglio essere single, amici, senza legami, senza passioni, senza fidanzamento, senza sesso. Meglio la pace dei sensi, insomma. O no? Canzone consigliata: Me gustas tu - Manu Chao.

Libri immaginari

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In tutte le librerie, il nuovo libro "Il mondo è pieno di problemi e sono tutti tuoi" del sociologo Dario Accolla, in cui l'autore delinea nuovi orizzonti di riflessione e esaurimento nervoso, per chi vuole avere una coscienza politica globale e moderna. (Satira globalista).  

Le direzioni di sviluppo

Le direzioni di sviluppo economico e sociale possibile, nella storia, non sono mai tante ma il pluralismo dei poteri e il pluralismo dei punti di vista è fondamentale, sia per motivi di pluralismo di intelligenze per le decisioni, sia per la preferibilità di frammentare decisioni e relativi rischi sociali. Per l'industrializzazione ci sono passati quasi tutti, con vari danni e benefici, e così tutti o quasi passeranno per una necessaria transizione ecologica, energetica, con economia circolare. Libertà e democrazia politica, democrazia economica, democrazia culturale, sono parti fondamentali e costitutive del benessere collettivo e individuale. Le capitali mondiali concentrano tanti poteri e la democrazia serve proprio per imboccare meglio le direzioni collettive di sviluppo, sperando sempre che tutti possano aggiustarsi la vita come vogliono, soprattutto i poveri e le minoranze fragili che hanno pochissimi mezzi economici, mezzi culturali, mezzi politici. Anche per questo ho votat...

Panorama

Non sono mai stato un grande ascoltatore di trasmissioni radiofoniche ma riconosco che la radio abbia sempre fatto parte del mio panorama musicale, come la TV, per la musica e non solo. Insomma, mi è sempre capitato di ascoltare musica per radio e vedere cose in TV, in varie situazioni casuali per la radio e soprattutto in casa per la TV, a partire dagli anni settanta nella mia infanzia. Adesso, il panorama che unisce un po' tutti è il web, dal cellulare, che poi è una specie di radiolina/mini TV affollatissima.

Fatto sociale o elemento sociologico

Di seguito faccio una brevissima sintesi abbastanza personale di concetti sociologici, è un modo per condividere elementi di un approccio che più o meno utilizzo per pensare e comprendere il mondo in cui siamo immersi tra passato, presente e futuro. Spero lo troviate utile e interessante, come contributo per il ragionamento critico e libero di qualsiasi questione o problema vi interessi. Un fatto sociale o un elemento sociologico può essere considerato da vari punti di vista: - durata/permanenza temporale - ripetitività nel tempo - rilevanza rispetto a un problema/questione - ampiezza sistemico-geografica - diffusione statistico-geografica - benessere/prosperità-malessere/povertà Tutto ciò che riguarda una persona o più persone è un fatto sociale perché direttamente o indirettamente ha una rilevanza/influenza relazionale e quindi è una componente interattiva della societá: - aspetto estetico - condizione/salute fisica - mobilità spaziale/geografica - pensieri/concetti - opinioni/creden...

Satira politica

Quando c'è la democrazia, c'è tutto... no, quella è la salute. (Satira politica)

Individuo e società

La storia è un'occasione, un contesto, è una situazione di persone, di risorse e territorio, una combinazione. Il contesto fa spesso l'uomo: bello, brutto, ladro, eroe, vittima, leader, lavoratore, studente, professionista, politico, artista, criminale, benefattore, onesto, disonesto. Ma l'uomo è anche in grado, a volte, di fare se stesso e di fare il contesto, suo e degli altri, può cioè creare una situazione e una situazione può fare la storia, piccola o grande che sia, bella o brutta che sia, giusta o sbagliata che sia. Questo è in sintesi il rapporto tra individuo, territorio e società, siamo tutti in un contesto. O no? Canzone consigliata: Edoardo Bennato - Che combinazione.

Lo spettacolo è assicurato

Nell'antica Roma c'era il colosseo per il popolo, adesso c'è l'informazione televisiva con cronaca nera e guerre ma mai nessuna spiegazione o teoria plausibile e accettata da tutti. Solo spettacolo di morte per tutti. Per capirci qualcosa? Arrangiatevi, da soli, con le vostre opinioni, in gruppo, pensate, studiate, confrontatevi tra di voi, litigate, riscannatevi, scrivete sui social ma lo spettacolo è assicurato, dalla tv, senza nessuna verità. (Satira spettacolare) Canzone consigliata: Edoardo Bennato - Magari sì, magari no.

Reindividuarsi

Le cose perdute non sono solo esteriori, materiali e sentimentali ma sono anche quelle parti di noi più profonde, quelle componenti che rimangono invisibili o appunto perdute. Cercarle richiede un qualche lavoro di reindividuazione, un impegno o un'attività, ognuno ha le sue vie per farlo. E quando le troviamo o le ritroviamo, queste componenti di noi, siamo più completi per affrontare la vita e il contesto che ci aspetta. O no? Disco consigliato: L'ufficio delle cose perdute - Gino Paoli

Improvvisare nel jazz

Improvvisare nel jazz richiede tecnica strumentale e appropriazione di un linguaggio, per esempio, parlo il be bop, parlo l'hard bop, parlo il modale, il blues, etc. Che poi significa seguire delle regole specifiche in ambito armonico e melodico sul proprio strumento. Ma quello che fa più la differenza, da un certo punto in poi di livello tecnico, tra un improvvisatore e un altro, anche se è presente anche nelle fasi di apprendimento musicale, è il fattore umano, cioè la personalità generale e costante del musicista, oltre al mood sentimentale specifico con cui suona in quel momento. È un musicista estroverso, riflessivo, naturale, sincero, spettacolare, freddo, sentimentale, ripetitivo, innovativo, romantico, artificioso, dolce, aspro, arrabbiato, triste, allegro, saggio, impulsivo, etc. Se come ascoltatore riesci a percepire la personalità del musicista e il suo mood del momento, oltre a riconoscere che linguaggio jazzistico specifico sta utilizzando e magari anche il suo modo sp...

Informazione e politica

L'opinionismo è informazione, la politica è trattativa, accordo, compromesso. Quindi parlare e scrivere di politica, è libera espressione ma è più simile all'informazione che alla politica. Sui social siamo quasi tutti prevalentemente giornalisti politici. O no?

Gusti musicali

I gusti musicali sono gusti, sia come ascoltatore sia come musicista. L'ascoltatore o critico fa un lavoro esplorativo dei suoi gusti, pari al musicista, con la differenza che il musicista si attrezza tecnicamente anche per suonare come gli piace, mentre l'ascoltatore, se fa anche il critico, si attrezza solo per argomentare i suoi gusti. Canzone consigliata: Totò Rap - Piero Montanari.

Il disarmo mondiale

In pratica tutto il 900 e il nuovo millennio è una corsa agli armamenti, a nuove tecnologie "difensive" e "deterrenti". La guerra fredda tra est e ovest ne è un grande esempio ma poi dopo la caduta del muro di Berlino le cose peggiorano anche, in termini di conflitti e guerre. Se il problema fosse solo l'America bisognerebbe solo aspettare che gli americani risolvessero il loro problema, e non sarebbe difficile per esempio con un presidente da arrestare come Trump ma poi c'è Israele, la Corea, e eserciti nazionali armati fino ai denti ovunque. Come si fa a produrre un progressivo disarmo mondiale in mezzo ai conflitti accesi e anche quando non ci sono conflitti accesi? Quando la politica dei vari paesi sarà in grado di interloquire su questa base di disarmo mondiale? Quali paesi sapranno innescare e coltivare una politica del disarmo mondiale. Speriamo la Spagna faccia da esempio.

Il mondo è malato

Anche sul web l'importante è partecipare, senza intossicarsi troppo e senza pensare di avere la sintesi perfetta. Perché gli approfondimenti sono lunghi e tortuosi e noiosi, e la sintesi non basta mai. Comunque, il mondo sta molto rovinato a qualsiasi longitudine e latitudine. La classifica poi ognuno la fa secondo i propri criteri e conoscenze ma oggettivamente il mondo intero è malato di diseguaglianze e sopraffazioni. O no?

A favore o contro?

Contro la islamofobia e la russofobia, contro l'etnocentrismo occidentale, contro gli embarghi criminali ai paesi poveri, contro le repressioni del dissenso, per la libertà e per lo stato di diritto, anche solo sulla carta, perché lo stato di diritto può spostare il conflitto sociale sul piano giuridico e questo è un vantaggio per le minoranze deboli e oppresse.

Sapremo svegliarci?

Sapremo svegliarci in maggioranza come italiani, tedeschi, francesi, inglesi, americani ma anche come russi, ucraini, iraniani, palestinesi, etc. in conseguenza di questa ulteriore stagione di morte? E quando potremo dirci, ogni popolo, veramente sveglio? E poi, si sveglieranno anche le classi dirigenti attuali? Si sveglieranno quelli di destra e anche quelli di sinistra, i progressisti e i conservatori, i laici e i religiosi? La vedo difficile in questa condizione sociale ed economica, ma l'unica speranza e probabilità è che ci sia, già da tempo, una classe dirigente alternativa, fin'ora tenuta lontana dal potere, speriamo sia così e che le sia data dalle circostanze la possibilità ovunque di governare i vari paesi, al più presto per una cultura pubblica della vita e della prosperità. 

La fine della guerra fredda

La fine della guerra fredda con la caduta del muro di Berlino da il via a una nuova stagione di guerre. Il sistema di accumulo capitalistico globale legato alla produzione e vendita di armi fa la guerra a se stesso. L'America è una parte grande del sistema globale della guerra, e distrugge parti del sistema che esso stesso ha contribuito in parte a creare internazionalmente, per dare vita ha un nuovo ciclo di produzione e vendita di armi. È il sistema multinazionale della guerra che si autodistrugge e si ricrea sulla pelle delle periferie e delle semiperiferie del mondo, morti, feriti, sfollati, spesa pubblica. Per questo l'Italia nella Costituzione ripudia la guerra. D obbiamo sperare nel ricambio politico internazionale, nella finanza etica.