Strutture organizzative

In un mondo così complesso e articolato forse siamo indotti a dare troppa importanza alle responsabilità individuali, dividendo tra buoni e cattivi, che effettivamente esistono ma tutti gli output economici, politici, culturali, artistici, nel settore pubblico e nel settore privato, output di pensiero, di prodotto, di servizio sono da attribuire maggiormente a una buona o a una cattiva organizzazione, a buone o a cattive procedure, a buone o a cattive tecniche organizzative. L'eroe buono o cattivo fa piuttosto parte del mito del Far West, dell'eroe nella giungla, del naufrago sull'isola deserta. Anche un eroe sportivo è frutto di uno staff, di tecniche di allenamento elaborate da scuole sportive, da staff di supporto. Anche un buon manager è frutto di scuole formative aziendali. Da una buona università è più facile che escano bravi scienziati, da un buon partito è più facile che escano bravi politici, da un buon giornale è più facile che escano bravi giornalisti, da una buona rete familiare è più facile escano persone mature, da un'azienda sana e moderna è più facile escano bravi professionisti, da una buona amministrazione è più facile escano buoni manager pubblici. Senza nulla togliere alle responsabilità personali, all'etica personale, alla coscienza individuale, all'impegno personale, per capire i problemi bisogna guardare un po' di più alla mancanza di strutture organizzative moderne, nei vai settori. O no?


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