La società di massa

La storia dei gruppi musicali, ma anche dei singoli artisti e del loro successo è un tema sociologico ricco e interessante da tanti punti di vista, per capire la società di massa, i suoi meccanismi collettivi, psicologici e commerciali. Pensando ai Bee Gees, gruppo longevo e prolifico ma in declino dopo gli anni settanta, provo a immaginare cosa sarebbero diventati e come sarebbero stati accolti i Beatles, se fossero arrivati insieme a fare musica nel nuovo millennio. Chissà, forse un po' come i Rolling Stones, forse con meno successo, perchè troppo romantici. È la società dei consumi di massa, le sue onde collettive, che solo una parte delle persone sa personalizzare e vivere per il meglio. Il tema di sottofondo di questa questione è l'amore, chiaramente, l'alternativa tra la passione che si consuma o che si mantiene viva nel tempo. L'amore si insegna e si impara, come tutte le cose, la passione positiva temporanea invece sembra essere più consumistica, ma anche le passioni sono belle e possono essere formate da noi stessi per goderne a lungo, forse. In definitiva, penso che della nostra epoca e delle nostre società, capitalistiche, industriali, democratiche e consumistiche, dunque, bisogna stare attenti a non buttare il bambino con l'acqua sporca. Anche se adesso siamo già in una fase post democratica e post industriale e dopo non si sa cosa ci sarà, forse la fantascienza e le guerre stellari. O no?

Canzone consigliata: I could not love you more - Bee Gees.

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