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Il media dominante

Il media è sempre stato più importante del contenuto. Esempi storici, il cinema è stato un protagonista socioculturale per molti decenni, a prescindere dai singoli film. La televisione è una grande protagonista e ha spesso superato il cinema nella vita delle persone, a prescindere da quello che ha trasmesso. Adesso internet e i cellulari sono il media protagonista, sempre al di là dei contenuti che trasmette. In altre parole il media stesso può essere considerato un contenuto socioculturale. E dopo?? Dal cellulare al libro? Finalmente, il libro come il cellulare?? È una direzione molto evidente, "tu nella vita comandi fino a quando hai stretto in mano il tuo telecomando" (La vita è tutta un quiz di Renzo Arbore).

Sondaggi

 Da un sondaggio eurostat recente risulta che il 99% degli europei si cac' 'o cazz'.

Occhio al potere

Focalizzare la propria vita o le proprie attenzioni esclusivamente, o quasi, verso le grandi concentrazioni di potere, economico, politico (democratico e non), culturale mi sembra quasi come trasformarsi in un capitano Achab, che vuole catturare a tutti i costi la balena del potere e finisce per sprofondare con essa: https://it.wikipedia.org/wiki/Capitano_Achab Il livello complessivo di sviluppo delle nostre società ormai qualche spazio ce lo dà per vivere la nostra vita, senza isolarci, ma partecipando ai processi economici, culturali e politici collettivi in maniera positiva, creativa, progressista. E le grandi concentrazioni di potere, per lo più dannose e distruttive, bugiarde, purtroppo, cominciano a sembrare sempre più una sopravvivenza di epoche passate, (le cosiddette caste oppure il cosiddetto estabilishment autoreferenziale) quello degli imperi, dei colossi produttivi passati. Una balena pericolosa da tenere d'occhio, in un mare sterminato di persone che spesso può vivere...

Disegni 1996 circa

Disegnare liberamente è come fare una piccola mappa, un'instantanea della nostra mente. Ogni disegno liberamente realizzato è anche una mappina della mente, anche nel senso che la pulisce dalle immagini nascoste dentro di noi. È uno degli scopi dell'arte, fare pulizia nel proprio inconscio (satira), vabbè diciamo esplorarlo.

È semplice

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È semplice, devi pensare contemporanemente a cosa farai domani, fra un mese, fra un anno, fra cinque anni, fra dieci anni e così via e dare un senso a tutto questo, chiaramente pensando a cosa faranno quelli intorno a te, la famiglia, gli amici, i colleghi e il mondo intero domani, fra un anno, fra cinque anni, fra dieci anni e così via. Non fare che per questo ti confondi e cambi continuamente idea, capito!? Passo dopo passo con una tua linea ma senza diventare conformista e neanche trovandoti da solo e senza soldi, capito?! Domani mi fai sapere che hai deciso!

Opacità

Opacità delle parole Opacità dei desideri Opacità dei comportamenti Opacità delle situazioni Opacità della vista Opacità degli obiettivi Opacità del cielo Opacità dei progetti Opacità delle idee Opacità dei sentimenti Opacità delle sensazioni Opacità degli schieramenti Opacità degli interessi Opacità delle giornate Opacità dei racconti Quanta opacità, quasi quasi vado a guardà! :)

Il governo Meloni

Il governo Meloni non è autoritario forse come lo furono i primi governi Berlusconi ma sopperisce con un qualunquismo capace di fare anche più danni... Francia o Spagna purchè se magna.

Televendite

- Cosa scegli la mappa del tesoro o le chiavi del tuo istante? Sappi che il tesoro è distante e l'istante e già tuo...  - Uffa un altro call center con offerte enigmatiche e affascinanti.

Fenomenologia e ideologia

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Fenomenologia del qui e adesso in una canzone ma quali sono le idee prevalenti in questa fenomenologia: es. osservazione, relax, piacere. 🙂

Flusso di analisi

Partendo dal titolo di una canzone: Virtual insanity ma senza aver tradotto il testo. Ma è insanità virtuale o virtuale insanità? Mi spiego meglio: è insanità non vera o una vera insanità di ciò che è virtuale. (crisi ermeneutica, cioè delle capacità interpretative del messaggio o codice linguistico). Ma se ti offendo su internet è virtuale o reale? Come dice il grande Fabio Celenza in un suo famoso video doppiaggio... tuo padre è fascista... su facebook. E mi sembra un saggio invito a superare la dicotomia reale/virtuale, per andare verso la considerazione del luogo e del suo genius loci. Dunque tuo padre è fascista, ma su Facebook è fascista e non in parlamento, per fare un esempio diverso di luogo. Riassumendo una cosa è vera anche se accade solo nei tuoi pensieri o sentimenti ma non è la stessa cosa se l'hai immaginata solo tu o è immaginata anche intersoggettivamente, cioè nella immaginazione di tante persone o invece è accaduto in un luogo fisico e tu magari neanche lo hai sa...