Viva la resistenza

Se si facesse uno studio storico-statistico sulle guerre, di aggressione, di difesa e di resistenza (che sono due cose diverse, secondo me, la difesa e la resistenza), chissà cosa verrebbe fuori, in termini di numero di vittime, feriti, sfollati, di arricchimenti, carriere, bilanci pubblici, comparando per esempio le guerre dell'800 e le guerre del 900. La domanda è perché l'Italia ripudia la guerra etc. dopo la fine della seconda guerra mondiale? È cambiato qualcosa che rende migliore l'opzione del ripudio? Secondo me le guerre di difesa nazionali e internazionali sono comunque una maggiore perdita per i soggetti deboli e la popolazione ma non so se sia vera questa mia teoria e soprattutto se sia dimostrabile empiricamente nella storia mondiale del 900. Viva la resistenza!

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