Essere napoletani
Cosa è Napoli e cosa la rappresenta maggiormente, per i napoletani stessi e per chi non lo è? I suoi artisti, vecchi e nuovi, i suoi luoghi storici, le sue periferie, le sue bellezze, i suoi difetti, i suoi abitanti e le loro vite? Vedere una città è una cosa difficile, anche per chi la vive. Una cosa è sicura, Napoli è capace di riempirci, è capace di riempire le nostre identità, a volte facilitandoci la vita, a volte facendo scomparire la nostra particolarissima specificità di individui e il nostro pensiero libero. Per molti anni forse era forte la sensazione di doverla "difendere" idealmente dalle offese cieche di tanti pregiudizi negativi mentre da pochi anni sta ritornando ad essere un brand positivo, a prescindere da quanto sia effettivamente migliorata, e sicuramente lo è per diverse cose. Questa è una cosa positiva, perché chi la ama, per la sua bellezza e unicità, potrà concedersi maggiore tranquillità, sentendola meno attaccata, sentendosi meno attaccato. A me piace tantissimo vivere a Napoli e la sua cultura, dove sono nato, ma una città è una città e una persona è una persona. Considerandomi esclusivamente un napoletano, sarei molto meno di Napoli e la sua meravigliosa e complessa storia e contemporaneamente sarei molto meno di una persona, le cui complessità e possibilità evolutive non dovrebbero mai essere ridotte a una identità esclusivamente territoriale.
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