Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

'O Gezz

Il jazz nasce in america a inizio novecento come una miscela di musiche europee e musiche afroamericane, dal blues, dalla musica per pianoforte come il ragtime, dalle musiche popolari come gli spiritual, i work song degli schiavi, il gospel, la musica per bande europee. Ancora oggi c'è chi mischia le carte continuando a improvvisare per trovare nuove soluzioni, come è successo sempre, decennio dopo decennio, fino a oggi. Per ascoltare nuove tendenze si può ascoltare Robert Glasper, per esempio! È ancora jazz? dobbiamo trovargli un altro nome? Qualcuno lo ha chiamato jazz rock, fusion, jazz progressive, fusion, io lo chiamerei "newcezz" o "newcenz" "nuova innocenza", "schizzegezz"... va bene... l'importante è il sentimento... e l'improvvisazione, l'importante è l'apertura e le influenze... pigliate 'na pastiglia 'e pop oppure di cantautorato oppure di classica, mischia, mischia e improvvisa insieme agli altri... (Satira...

Crescita economica e sviluppo demografico

Immagine
La crescita economica ha una componente fondamentale nella crescita demografica, è una variabile che spiega buona parte della crescita del PIL di ogni nazione, in tutte le epoche.  Nel futuro, ma già nel presente di molti paesi, a crescita demografica molto ridotta, bisognerà collettivamente capire quale può essere la ricchezza aggiuntiva prodotta da maggiori consumi, insieme ai consumi dei pochi nati aggiuntivi, e quale può essere la ricchezza aggiuntiva prodotta da riciclo di materie prime. Mi sa che bisognerà optare maggiormente per materie prime riciclate, visto l'inquinamento e il consumo di risorse naturali avanzato.  Voglio dire che se togliamo la parte di crescita del PIL dovuto al grande sviluppo demografico dei decenni scorsi, nella crescita del PIL resta solo la parte di consumi aggiuntivi che abbiamo sviluppato in quegli anni e svilupperemo per i prossimi anni.  A parte i poveri che potrebbero e dovrebbero consumare di più, tutta la parte benestante di popolaz...

La partita del futuro

La partita del futuro, delle economie nazionali, internazionali e globali si gioca sulle capacità di rinnovamento, sulle qualità umane e razionali della borghesia. Chi può fare economia sostenibile, circolare, inclusiva, scambio equo e solidale tra nazioni è la borghesia, la borghesia del settore pubblico, attraverso progetti di cooperazione e scambio culturale e quella del settore privato, dell'economia post fordista, della piccola e media impresa capace di dinamismo e evoluzione. Forse, in alcuni casi, anche la piccola borghesia commerciale e artigianale comincia ad avere margini di libertà per creare relazioni di scambio migliori e più eque tra territori e nazioni. Personalmente, credo molto nel contributo socio economico di un welfare state articolato e moderno, in ogni paese, ma anche questa è una questione di borghesie moderne e di loro caratteristiche nazionali e locali.

L'economia reale

Ci sono modi diversi di guardare alla forza economica di una nazione/area. Le narrazioni attuali parlano ad esempio della Cina come potenza, ma su quali indicatori si basa questa valutazione di forza? sul Pil nazionale, per esempio, oppure sul bilancio pubblico statale forse? Ma siamo sicuri che questa sia vera forza economica? E in che senso? Insomma, l'analisi sarebbe più complessa, soprattutto in vista di una economia basata sulle energie rinnovabili, sull'economia circolare o sostenibile e sulla necessaria flessibilità produttiva e possibilità di consumi interni (pil procapite, numerosità e qualità della piccola e media impresa, etc.). Personalmente, credo che l'economia più robusta e pronta al futuro sia quella dell'Europa dei dodici (o comunque dell'Europa della manifattura e dei servizi di grande qualità, storica e innovativa) e che l'establishment Usa per ora ci veda come un pericoloso concorrente, soprattutto in alleanza economica con la debole economia...

Pensare come l'establishment

Pensare come l'establishment americano o l'establishment europeo o qualsiasi altro establishment non è un buon affare, in questa fase storica mondiale. Non siamo nella fase di nascita degli stati nazionali, oppure in quella di nascita della comunità europea del dopoguerra oppure nella fase di nascita dell'indipendenza dell'America dall'Inghilterra. Però, un po' bisogna farlo, per prevedere i prossimi danni, soprattutto da parte dei grandi colossi economici mondiali, tra cui la Russia non mi sembra concorrere, nonostante il suo establishment imperiale.

Gli impermeabili

Certo, essere aggiornati su tutto è impossibile ma almeno essere permeabili ai progressi, alle novità, ai miglioramenti, cercare di essere curiosi. E poi ci sono gli impermeabili, ai progressi storiografici, a quelli di costume sociale, alle nuove forme dell'esercizio del potere democratico basate su programmazione, evidenze, tavoli di concertazione. Ci sono gli impermeabili alla storia della musica, gli impermeabili alla storia della tv e del giornalismo, gli impermeabili alla psicanalisi, gli impermeabili a tanti progressi del 900, gli impermeabili a tanti crimini del 900, etc. Solo chi si lascia un po' contaminare può rimanere se stesso, gli impermeabili prima o poi incontrano una crisi personale, purtroppo. O no?

Questo avevi di bello

Questo aveva di bello il ceto più popolare di una volta, la libertà nella voce, nei comportamenti, nel corpo, nell'espressività, quasi fuori da ogni regola organizzativa. Questo aveva di bello la borghesia di una volta, la voglia di cambiare, di evolvere, di acculturarsi, di sperimentare le mode di costume, di organizzare, intraprendere e industriarsi. Questo aveva di bello l'aristocrazia borghese di una volta, l'eccentricità, l'alta cultura, l'eccellenza, la pigrizia, il distacco e l'unicità. Adesso, povero me, devo provare a salvarmi da solo, perché molto e andato perso in ogni ceto, in nuovi e vecchi conformismi repressivi della vitalità. E allora guardo, osservo e cerco di prendere il meglio, il bello dal passato, per guardare al futuro. (Satira sociologica negativa)

Il più bravo

Tecnica e spirito, oppure bravura e poeticità oppure professionalità e artisticità, sono coppie di concetti simili. Certo, la tecnica, la bravura, la professionalità sono di per sè una delle meraviglie di cui è capace l'uomo, quando si applica per anni e anni a una disciplina. Ma questo non deve farci dimenticare lo spirito, la poeticità, l'artisticità di una performance, che definirei quello sguardo personale e unico sulle cose del mondo, della vita, che traspare dall'opera di un artista. Siamo tutti uguali da un lato ma tutti diversi per altro verso, e l'insieme di questi sguardi unici sulla vita, costituisce il vero incontro prezioso con l'altro, la nostra ricchezza comune a cui attingere continuamente. I grandi artisti della musica, e di tutte le arti, sono importanti proprio perché ci offrono un sguardo unico e potente per uscire dall'appiattimento, del conformismo ma solo se abbiamo voglia di scoprire la nostra unicità e la unicità dell'altro. Quindi, ...

Tre grandi pianisti

Tra gli anni sessanta e settanta si affermano tre grandissimi artisti del piano jazz: Herbie Hancock, Keith Jarrett, Chick Corea. La domanda che mi pongo, al di là della indiscussa grandezza di questi pianisti e tastieristi, amati dal pubblico e dalla critica, è: che impulso hanno dato al gusto del pubblico e della critica? È una domanda che vorrebbe capire come cambia la mappa cognitiva generale degli ascoltatori, sul mondo del piano moderno jazz e non solo. Chiaramente, la risposta non ce l'ho e sarebbe di difficile dimostrazione ma penso che questi pianisti abbiano molto influenzato gusti e pensieri degli ascoltatori, anche il modo di vedere di una parte del pubblico e della critica ad altri pianisti, essendo questi tre dei grandi innovatori e artisti molto prolifici. L'ascolto della musica in definitiva, oltre a essere un'esperienza primaria, è anche fatta di storia della musica e dei suoi riflessi sull'evoluzione dei gusti musicali, dei più attenti e dei meno atten...

Sistemi elettorali di fantasia

Per le prossime elezioni politiche, invece di andare a votare, si potrebbero assegnare a sorte un quarto dei posti in parlamento a funzionari della pubblica amministrazione, un quarto dei posti a dirigenti scolastici, un quarto dei posti a manager di impresa privati e un quarto dei posti a funzionari di sicurezza e magistratura. Poi gli eletti dovrebbero impegnarsi nelle varie commissioni parlamentari senza partiti. (Sistemi elettorali di fantasia)

Dialoghi edificanti

- Il pensiero e tutte le sue implicazioni nella vita derivano dal pensiero stesso e dalle pratiche ripetute nei vari contesti organizzativi, famiglia, scuola, territorio, azienda, amici, mass media, lettura. Tu come la pensi? - Su che cosa? - Ci andiamo a fare una pizza, stasera? - Non me la sento, mi sembra complicato, traffico, parcheggio, fila in pizzeria, stanchezza. - Ormai, ci sono le app per parcheggiare, per prenotare e poi conosco una pizzeria buona e economica, torniamo presto. - Ok, che forza le tue idee, però! (Dialoghi edificanti)

Satira televisiva

Se al posto di Pippo Baudo e Raffaella Carrà, avessero avuto una lunga carriera televisiva Giorgio Gaber e Mina, e se al posto di Mike Bongiorno avessimo avuto più Corrado Mantoni e al posto di Piero Angela, trent'anni di Umberto Eco in tv a condurre una trasmissione di divulgazione storica... saremmo diversi come italiani? Credo di no, forse ameremmo di più la televisione come si amano le cose belle. Però la storia della tv è un po' lo specchio della storia d'Italia da ristudiare... comunque Raffaella Carrà la salverei... e pure Pippo, quello che non sopporto è Piero Angela. (Satira televisiva)

Deformazioni professionali

A forza di raccontare supercazzole, sei diventato una supercazzola in persona... deformazioni professionali. (Satira usurante)

Tra poco

Tra poco, un vuoto di parole, tra poco... . . . .

Leggere o non leggere?

 Non leggete, questa frase fra poco finisce. (Satira percettiva)

Curiosità statistiche

Avevo qualche curiosità statistica su tv e personal computer in Italia e ho fatto qualche domanda a chatgpt sul possesso di tv e personal computer, questo è il risultato. Il possesso di televisore è sempre stato molto alto fin dall’inizio delle rilevazioni (anni Novanta), stabilmente sopra il 90-95%, ed è arrivato intorno al 97% nel 2021. Il possesso di computer è cresciuto molto: da percentuali molto basse (≈ 16-17% nel 1997), a circa 38-40% nei primi anni 2000, poi è salito costantemente fino al ~70,3% nel 2021. Chiaramente, per quanto riguarda il possesso di un cellulare con connessione internet, gli ultimissimi anni hanno visto una diffusione quasi capillare, oltre il 95%. Chiaramente la mia curiosità senza risposte è "l'uso culturale di tv, personal computer e cellulare nelle famiglie", anche se ho più fiducia sulle possibilità di un computer, per studiare, informarsi e fruire di contenuti di vario tipo, con internet e senza. In questo caso siamo fermi al 70% circa d...

Il mood nella musica

Il mood nella musica. Per esempio: triste, malinconico, dark o scuro, fatalista, nostalgico, punk, blues, esistenzialista, crepuscolare. Oppure sweety, romantico, riflessivo, delicato, energico, funky, rock, allegro, gioioso, checacchio, oppure un miscuglio di queste cose. etc, etc. Poi ci sono le mode radiofoniche, televisive, discografiche. L'era swing era allegra e/o romantica. L'era del rock and roll era energica e divertente, l'era del rock un po' più dark, poi il pop, allegro e leggero, i cantautori riflessivi e malinconici, poi l'hip hop energico e checacchio, poi la trap crepuscolare e punk, etc etc etc (Critica musicale satirica).  Canzone consigliata: Pigliate 'na pastiglia, Renato Carosone.

Tracciare strade

Ma se non tracci strade, se non costruisci partiti, per contribuire a un mondo senza guerra, senza sfruttamento, distruzione, morte, povertà, malattia che fai a fare il leader politico? Alla fine della seconda guerra mondiale, molte nazioni e i loro politici erano daccordo su questo, senza distinzioni tra destra e sinistra ma c'era da spartirsi la ricostruzione. Poi dopo la caduta del muro di Berlino siamo tornati indietro. E non dite che ci sono i terroristi, che li avete armati voi con i vostri traffici o la vostra ignavia e non dite che è la Russia, che è molto meno pericolosa degli Usa. Perché è il capitalismo di guerra che ha forgiato, attraverso la cooptazione molte delle vostre carriere e non fa differenze di nazione, quando si tratta di capitalizzare i soliti gruppi multinazionali globali. (Pensierini semplici per i politici che fanno i tipi complessi e realisti, con i loro seguaci che non vogliono cambiare o fanno finta da anni di fare opposizione).

Free Palestine

Che il movimento globale Free Palestine sia un nuovo inizio per una politica che si dissoci dalle economie di morte e dalle sue articolazioni distruttive e di sfruttamento. In Italia, quando c’era il PCI e la DC negli anni settanta eravamo messi meglio di adesso e ho detto tutto.

Ai posteri

Voglio mandare un messaggio ai posteri, stasera: ci si era confusi tra bene e male, tra vita e morte, tra fatti e opinioni, tra diritto e concessione... e varie altre cose. (Satira leggera)