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Ricorsi storici?

La scoperta dell'Oriente, la scoperta delle Americhe, la scissione dell'impero romano di Oriente e di Occidente, le crociate e la guerra santa, la guerra mondiale e i suoi protagonisti del novecento... il mondo dell'informazione e della politica da noi sembra ricalcare ciclicamente, da anni, degli schemi di comprensione molto semplici e storici di varie epoche passate, quando racconta il nostro mondo, forse per suscitare emozioni semplicisticamente schierate, pro o contro, di amore o odio. O forse lo fanno perché il mondo funziona, da sempre, veramente così, e non lo abbiamo ancora superato. 

Opinionismo

Quasi ogni giorno facciamo una specie di schedina su una manciata di notizie: 1 - favorevole, 2 - contrario, X - neutro. Poi ci sono le notizie della settimana, le notizie del mese, etc. Prima solo in TV, adesso anche sui social. Chiaramente valutare è fondamentale, esprimere giudizi di valore, ma questa situazione sembra quasi un modo per sfiancare la voglia e la capacità di approfondire e anche l'offerta di un surrogato della partecipazione sociale e politica, quasi a favorire un opinionismo di massa simile a quello televisivo, con tutta questa quantità di stimoli quotidiani. O no?

La democrazia

La vera trasformazione delle nostre società ha bisogno di molta partecipazione e consenso, cose che si possono ottenere solo attraverso la democrazia delle assemblee, dei consigli, delle circoscrizioni, dei comuni, delle regioni, del parlamento, dei partiti, delle associazioni. Le assemblee discutono, approfondiscono, costruiscono consenso, opposizioni, votano, propongono, decidono. In definitiva, la qualità della politica la fa la qualità del lavoro assembleare, il lavoro di sistemi articolati di assemblee nelle nostre complesse società. Il leaderismo plebiscitario di grandi e piccoli leader o di grandi e piccoli governi/governatori non crea consenso, è una locomotiva senza carrozze, crea decisioni di debole approfondimento e consenso, deresponsabilizza la vera partecipazione e ci trasforma tutti in opinionisti pro o contro, opinionisti che non apprendono nel tempo. Partecipare non è obbligatorio ma la democrazia è questa. O no? 

La società di massa

La storia dei gruppi musicali, ma anche dei singoli artisti e del loro successo è un tema sociologico ricco e interessante da tanti punti di vista, per capire la società di massa, i suoi meccanismi collettivi, psicologici e commerciali. Pensando ai Bee Gees, gruppo longevo e prolifico ma in declino dopo gli anni settanta, provo a immaginare cosa sarebbero diventati e come sarebbero stati accolti i Beatles, se fossero arrivati insieme a fare musica nel nuovo millennio. Chissà, forse un po' come i Rolling Stones, forse con meno successo, perchè troppo romantici. È la società dei consumi di massa, le sue onde collettive, che solo una parte delle persone sa personalizzare e vivere per il meglio. Il tema di sottofondo di questa questione è l'amore, chiaramente, l'alternativa tra la passione che si consuma o che si mantiene viva nel tempo. L'amore si insegna e si impara, come tutte le cose, la passione positiva temporanea invece sembra essere più consumistica, ma anche le pas...

Mi piace quasi ogni giorno

Mi piace quasi ogni giorno: Ascoltare un po’ di musica Mangiare pane e pasta   Passeggiare e comprare qualche sciocchezza Stare al computer a fare cose Sfogliare internet e postare sui social Fare riscaldamento e stretching Occuparmi di web marketing e dei miei blog Pensare a temi sociali, economici, politici Aggiornare qualche mia competenza teorica Guardare un po’ di tv

Satira impegnata

Il lavoro, la salute, i soldi, l'amore, i sentimenti, la famiglia, gli amici, la città, i partiti, il paese, il mondo, la natura, l'arte, la democrazia, le altre persone, gli altri paesi, gli altri mondi, i ricchi, i poveri, i fortunati, gli oppressi, i popoli, le religioni, le scienze, questo, quello, noi, loro. Guarda quante cose ci sono da pensare e da fare. Poi dicono che manca il lavoro. (Satira impegnata)

La stagione culturale

Cinema, cartoni animati, TV, libri, contenuti web, musica, radio, teatro, videogiochi, scuola, università, master, formazione professionale, counseling, coaching, consulenza filosofica, psicanalisi, yoga, meditazione, contenuti gratuiti, contenuti a pagamento... in che stagione culturale siamo? Domande difficili per la domenica mattina. Canzone consigliata: Conan, il ragazzo del futuro (Sigla cartone animato).

Vedere tutto

Cambia l'informazione, cambia il sistema dei mass media e cambia anche la percezione del mondo, sembra tutto peggiorato, colonialismo, sfruttamento, inquinamento, povertà, malattie, tirannie, corruzione, malessere, manipolazioni ma forse stava già molto rovinato da un po'. Adesso si può vedere tutto con più ampie possibilità di conoscenza ed è cominciata l'esperienza della crisi perpetua e diffusa, di tipo economico, politico, istituzionale, culturale, tecnocratico, finanziario, democratico, ambientale. La domanda potrebbe essere: è tutto peggiorato o stiamo solo perdendo un equilibrio che era solo apparente, nelle nostre società e nelle nostre vite? Il pianeta e le nostre società stanno perdendo le loro maschere, il resto è tutto da creare, da realizzare molto meglio di prima.

Lo sbaglio

Tutto sommato osservare una persona sbagliata, un'azione sbagliata, un progetto sbagliato, una politica sbagliata, un'idea sbagliata può anche renderti la vita più semplice, come spettatore, ma è anche un modo per farsi distrarre, per non farti cercare, per non farti immaginare, per non farti studiare, perché ci si può accontentare di criticare il grande ed evidente sbaglio progettuale, politico, filosofico, di comportamento, senza andare mai oltre. O no?

Lo stereo

Bisognerebbe riascoltare certe canzoni e certi dischi su un buon impianto stereo. Ascoltare musica può essere una forma di cura per sé stessi, è come sciogliere i nodi del proprio mondo interiore, per affrontare la vita e la società con le giuste energie. Canzone consigliata: Stella nera (album Musicante) - Pino Daniele

Politica debole

La politica è troppo debole e vuota idealmente per governare, governano gli interessi forti, cioè la tecnica finanziaria capitalistica e la tecnica razionale amministrativa. Per inserirsi come terza forza autonoma la politica deve riuscire a integrare e governare questi punti di vista tecnici, il Movimento cinque stelle all'inizio aveva imboccato questa via ma il gruppo dirigente in parlamento è stato debole e ha ceduto purtroppo alle vuote lusinghe di governo.

Libertà (2)

La libertà è una condizione individuale che dipende dalla società. Cioè a seconda di come la società è sviluppata, in un dato contesto materiale, l'individuo è più o meno libero. Storicamente la libertà di alcuni gruppi è stata costruita sulla schiavitù di altri, poi è nato lo stato di diritto che ha provato ad aggiustare un po' le cose, a sancire e difendere la libertà di ciascun individuo, in una misura minima, di base. Però la libertà è anche un sentimento personale, anche una ricerca personale, sia materiale sia sentimentale. Ma la libertà non piace a tutti, qualcuno la giudica faticosa, qualcuno la giudica pericolosa, per sè e per gli altri. A me piace molto la libertà ma non gli corro appresso, cerco di essere libero anche dalla libertà! :)

Strutture organizzative

In un mondo così complesso e articolato forse siamo indotti a dare troppa importanza alle responsabilità individuali, dividendo tra buoni e cattivi, che effettivamente esistono ma tutti gli output economici, politici, culturali, artistici, nel settore pubblico e nel settore privato, output di pensiero, di prodotto, di servizio sono da attribuire maggiormente a una buona o a una cattiva organizzazione, a buone o a cattive procedure, a buone o a cattive tecniche organizzative. L'eroe buono o cattivo fa piuttosto parte del mito del Far West, dell'eroe nella giungla, del naufrago sull'isola deserta. Anche un eroe sportivo è frutto di uno staff, di tecniche di allenamento elaborate da scuole sportive, da staff di supporto. Anche un buon manager è frutto di scuole formative aziendali. Da una buona università è più facile che escano bravi scienziati, da un buon partito è più facile che escano bravi politici, da un buon giornale è più facile che escano bravi giornalisti, da una buo...

Maschere e personaggi

Totò, Alberto Sordi, Paolo Villaggio con i loro personaggi cinematografici, mantenuti quasi costanti da un film all'altro sono alcune delle maschere principali dell'italiano dal dopoguerra al boom economico. La maschera/personaggio in questo caso è come un italiano medio inventato, che serve a rappresentare il carattere nazionale ma è solo un invenzione narrativa di sintesi, non esiste nella realtà, è solo virtuale e serve come specchio collettivo per pensieri e sentimenti, in positivo e in negativo. Il problema è in che cosa scegli di specchiarti o in che cosa cercano di farti specchiare, quando programmano palinsesti, produzioni tv, produzioni cinematografiche, collane editoriali? Basta guardare i principali personaggi tv e cinematografici e delle fiction per ricostruire il clima culturale dei diversi periodi nei quali navighiamo collettivamente. C'è anche da decenni chi studia sistematicamente gli effetti dell'industria culturale, sui consumi, sulle scelte politiche,...

Il pensiero collettivo sul mondo

Con la stagnazione e inflazione cominciata negli anni settanta è ricominciato il precariato, la fine della crescita per tutti, la crisi del ceto medio e la crisi della politica in generale. Da allora, dalla Thatcher in Inghilterra, e poi in tutta Europa, comincia una lenta e quasi obbligatoria rielaborazione del pensiero collettivo sul mondo, del pensiero politico, economico, ecologico. Siamo costretti a pensare dagli eventi negativi, che direttamente o indirettamente ci coinvolgono ma ci sono state anche positive reazioni di risveglio, per esempio il volontariato, il terzo settore, l'economia etica, l'abbandono delle ideologie settarie in molti settori dell'opinione pubblica, la modernizzazione dei sistemi di lavoro della amministrazione pubblica. Una parte delle persone del ceto medio colto è diventato più pratico, sostiene come può attività solidaristiche, comunitarie, senza aspettare la politica che nel frattempo è diventata un unico blocco di potere e attraversa un pro...

La satira

La satira è una forma di aggressività positiva, che nei suoi testi assimila la realtà e la rielabora, la distorce, la analizza, la racconta a modo proprio, con un sottofondo morale e valutativo ma non moralistico, che serve proprio a chiarire alcuni punti critici della realtà stessa.

Cercatori

Siamo in ricerca perenne di qualcosa, forse in ricerca naturale di senso. Perché forse essere ricercatori di qualcosa è la nostra condizione naturale di essere umani. Chi cerca soldi, incarichi, chi cerca pace, sicurezza, chi cerca successo, chi cerca armonia, conoscenza, chi cerca passione, chi cerca adrenalina, chi cerca potere, chi cerca un lavoro per mangiare, chi cerca di sopraffare gli altri. Chi cerca trova dice il detto ma si può anche cercare di smettere di cercare, per smettere di essere vuoti? Canzoni consigliate:  Almeno tu nell'universo - Mia Martini.  Sto cercando - The Showmen. 

Mogol - Battisti

La musica di Mogol - Battisti ha tanti poteri positivi, mi sembra celebri spesso lo scorrere della vita con passione e gioia. Canzone consigliata: Ancora tu - Lucio Battisti.

Riconversione

​​Passi in avanti verso una maggiore eguaglianza di possibilità per tutte le persone, passi in avanti verso un sistema di lavoro, produzione e consumo maggiormente ecosostenibile, passi in avanti verso una riconversione dell'industria militare e di guerra... forse se ne riparla tra una ventina di anni, in Italia e in Europa, a causa di cicli produttivi-distruttivi, cicli di capitali settoriali e cicli di carriere politiche e manageriali che proseguiranno le guerre. Nel frattempo peace and love a prescindere, perché bisogna ripartire dal concetto di sicurezza non da quello di difesa e nei trattati europei c'è stata una forzatura recente verso la difesa a discapito della sicurezza, speriamo in una nuova gestione politica, più aderente ai saggi e buoni trattati europei, e alla costituzione italiana, nei prossimi anni.

Canzoni moderne

Le chiamano canzoni moderne ma sono state un'invenzione psicologica potente che ci ha aiutato a conoscerci meglio. Poi il lavoro, la famiglia, l'epoca sociale ci detta molte scelte, però le canzoni possono svegliare i nostri sensi e renderci più pronti ad affrontare la nostra vita. O no? Canzone consigliata: Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi - Lucio Battisti.